EDICOLA. Monchi e l’addio di Strootman: «Nessuno gli ha puntato la pistola»

IL TEMPO (Schito) – Una cessione a mercato chiuso non è facile da digerire. Lo è ancora meno se a partire è un giocatore che, seppur condizionato dagli infortuni che ne hanno frenato una carriera che poteva rivelarsi straordinaria, aveva preso posto stabilmente nel cuore dei tifosi. Una decisione repentina che lascia inevitabilmente l’amaro in bocca in larga parte della tifoseria. Kevin ha lasciato e la ieri, con un volo privato che dall’aeroporto di Ciampino lo ha portato a Marsiglia, alla corte di quel Rudi Garcia che lo ha voluto fortemente in un m-mento in cui forse l’olandese non si sentiva più cosi apprezzato nella capitale.

Il saluto ai suoi compagni non poteva non essere commovente, mentre in aeroporto la “lavatrice”, questo il suo soprannome risalente proprio all’ epoca d’oro con il tecnico transalpino, è stato impassibile, con quell’espressione che anche in campo l’ha sempre contraddistinto, trasformandolo in idolo incontrastato della Curva Sud. A tessere le lodi dell’olandese sono arrivate le parole di Benatia in un’intervista rilasciata all’Equipe: «L’ho sentito al telefono – le parole del difensore juventino interrogato sul suo ex compagno di squadra – e abbiamo parlato del Velodrome (lo stadio del Marsiglia ndc). Lui ama questo tipo di sfide. Gli ho detto cosa l’aspettava ed era contento. Ritroverà Rudi Garcia, che lo conosce a memoria. Rudi sa che Kevin è un super giocatore e Kevin sa che Rudi è un super allenatore. Farà molto bene nel centrocampo dell’Olympique Marsiglia. E’ un leader, una forza della natura, molto dotato tecnicamente, una sorta di Thiago Motta. E molto amato dai tifosi, sarà un grande rinforzo».

Dopo cinque anni in giallorosso, e la voltano pagina separando le loro strade e i loro destini. Una decisione presa di comune accordo, ci tiene a sottolineare il direttore sportivo giallorosso: “ lo scorso anno ha giocato 42 partite, è un giocatore forte, non to dimentichiamo. Abbiamo deciso tutti insieme – le parole di ai microfoni di Sky Sport – in merito alla sua cessione: giocatore, societa e allenatore. Non entro in questioni tecniche, economiche e tattiche. Chi va via dalla lo fa anche perché to vuole. Nessuno punta una pistola alla testa per obbligare qualcuno ad andarsene. E’ una scelta che abbiamo fatto tutti. Pensavamo fosse una situazione che, in questo momento, doveva andare avanti”.

L’esordio casalingo contro l’Atalanta non ha fatto altro che alimentare i rimpianti dei tifosi sugli spalti, vista la prestazione tuttaltro che brillante di Lorenzo – “Dispiace a tutti per la cessione di ”, le sue parole prima del match -e di Bryan Cristante, alla prima ufficiale con la maglia della . Il tecnico li ha sostituiti entrambi all’intervallo, sotto gli occhi del ct azzurro Roberto Mancini. Presente sulle tribune dell’Olimpico anche il segretario generale della Fifa, Fatma Samoura, che oggi incontrerà il commissario straordinario della Figc Fabbricini e il direttore generale della Federcalcio Michele Uva. A scaldare la Curva Sud, la presenza di Rodrigo Taddei, omaggiato dai tanti cori in suo onore da parte della tifoseria giallorossa. Il brasiliano, colonna della dal 2005 al 2014, ha anche aderito alla protesta portata avanti dai Fedayn e da altri gruppi organizzati del cuore pulsante del tifo romanista, indossando una maglia gialla con impressa la scritta “freedom”.

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