ROMA-EMPOLI. “Storia di ieri”, riflessioni del giorno dopo…

di Diego – La serata da lupi, tra pioggia e vento, le tante assenze, gli infortuni in corso d’opera, le decisioni di Maresca che fanno pensare a Milano. Non è mancato davvero nulla nella “prima” vittoriosa di Ranieri.

Alcuni appunti: l’abbraccio di tutta la squadra dopo il bellissimo vantaggio di El Shaarawy; gli assenti riuniti insieme a seguire la partita in tribuna, con un Manolas scatenato nel finale di gara.

Un senso di unità probabilmente smarrito nelle ultime settimane con Di Francesco, una risposta anche a quelle che erano state le richieste di Ranieri.

La squadra ne sfrutta la spinta motivazionale: ecco allora Nzonzi recuperare due palloni tra i boati (sarcastici) del pubblico; fare qualcosa in più delle consuete giocate fini a se stesse; Schick avventarsi con foga sul pallone del 2-1.

Sorvoliamo, per carità di patria, sull’occasione dell’autogoal e parliamo un attimo dell’arbitro: la ridicola espulsione di Florenzi rischia di compromettere la serata e non è certo il giusto annullamento del 2-2 a emendare gli errori di Maresca.

Conclusione sugli infortuni: oltre ai calciatori che hanno dovuto lasciare il campo anzitempo, almeno altri tre hanno più volte fatto stretching nel corso della ripresa. Tale situazione fisica, che si ripropone da anni,
non è francamente accettabile né giustificabile

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