VOTI A RENDERE di Paolo MARCACCI

Nuova puntata della rubrica del nostro geniale Paolo che da buon professore, dà i voti al weekend appena trascorso… Una rubrica da non perdere…

10) Fabio
Prima batte Nadal, disputando un match perfetto, connotato dal dominio di sé e da una grande intelligenza, poi vince il torneo. È in condizioni perfette: smettetela di dire che ora non ha niente da perdere.

9)
Sono otto, in un crescendo di dominio e controllo dei campionati vinti. In Italia è un’altra cosa. Poi c’è l’Europa, che è un’altra cosa ancora.

8) Edin Dzeko
A San Siro, soprattutto nel primo tempo, riempie la trequarti nerazzurra con la sua presenza e con la sua qualità. Nitido nel palleggio e nelle intuizioni. Anche lui cala alla distanza, ma per un’ora distilla classe purissima.
7) Manchester City
Non è certo la stessa cosa, ma in campionato si riprende ciò che nei quarti di Champions ha visto svanire contro il Tottenham. Un gol di Aguero al 5’, il Liverpool per ora resta sotto.
6) Aurelio Andreazzoli
Viva la dignità, fino alla fine. Obbligatorio ora per l’Empoli vincere a Bologna.
5)  
Braccino, a proposito di tennis. Inammissibile passare in vantaggio al 70’ e non portare a casa l’intera posta, contro chi non ha nulla da perdere. Inammissibile.
4) Marco Guida
Visti e rivisti gli episodi, alla di San Siro mancano due calci di rigore. Speriamo di non dovercene ricordare alla fine del campionato e della rincorsa a un piazzamento utile per la Champions.
3) Simone Inzaghi
Lazio – Chievo preparata (?) malissimo; giustificata forse ancora peggio nelle intervistare al termine della gara.
2) Sergej Milinkovic – Savic
Inqualificabile, fuori di testa. Lascia compagni e allenatore in balia di una perdita collettiva di serenità.
1) Ululati, banane 
Ancora, come ieri, come domani; pure a Pasqua, perché l’idiozia non va mai in ferie.

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