RANIERI “E’ una bella sfida per noi. Un risultato positivo potrebbe darci una spinta notevole”

Il mister ha parlato in conferenza stampa questa mattina a  a due giorni da Inter-. Questele parole dell’allenatore giallorossi:

Che effetto le fa tornare a San Siro come allenatore della Roma?
Già mi fa effetto essere l’allenatore della Roma, San Siro o un altro stadio è lo stesso. Essere allenatore e allenare la tua squadra di cui sei tifosi ti rende orgoglioso oltre ogni limite. E’ una bella sfida per noi.

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Pubblicato da AS Roma su Giovedì 2019

Questa può essere la partita decisiva?
Se ci fosse una battuta d’ non cambierebbe il nostro umore: un risultato positivo invece potrebbe darci una spinta notevole. Far bene significherebbe molto, perdere non cambierebbe la nostra determinazione.

Nzonzi? Pellegrini con Cristante può dare forse più garanzie?
Ho visto tutti i ragazzi bene, vogliosi, volitivi. Deciderò venerdì sera. E’ vero, Pellegrini ha un passo più rapido di Nzonzi, ma Steven è un giocatore importante, è un punto di riferimento che fa giocare la palla con uno o due tocchi.

Come valuta il lavoro di Spalletti?
Non valuto gli altri, li stimo tutti. Facciamo un lavoro bellissimo ma difficile. I fattori di successo sono figli di piccoli particolari.

Che differenza c’è tra Roma e Milano?
Ogni città ha differenze, ma dipende dal momento storico. Spalletti conosce benissimo Roma e sta conoscendo Milano. Io ho avuto pochi mesi per conoscere Milano, sono entrato ed uscito in corsa. Ho perso due calciatori come Motta e Coutinho. Fino a quel momento l’Inter si era ripresa, dopo si è perso il punto di riferimento centrale e ci siamo spenti.

Rivedremo Dzeko e Schick in coppia?
Io ho fatto il farmacista, sapevo le problematiche in squadra. Sapevo che Daniele non poteva tenere tutta la partita. Per questo sono partito con due punte. Venerdì sera farò le stesse valutazioni contro una squadra in salute, che corre e lotta. Farò le mie valutazioni pensando a tutti i 90 minuti.

Zaniolo lo rivedremo accentrato? A destra è sembrato in calo.
Lui non è nel momento migliore. Il suo miglior ruolo è da mezzala a tutto campo, nemmeno dietro la punta. La sua conformazione fisica e mentale è da mezzala a tutto campo. Poi esploderà e ci farà vedere altre cose, ma lui ora è più una mezzala che un esterno o un trequartista.

Lei ha fatto un’impresa più grande del secolo vincendo col Leicester, ma quando parla della Roma le brillano gli occhi. E’ difficile essere profeti in patria?
Io mi trovo bene qui… A me brillano gli occhi per due squadre: Roma e Cagliari. Ho iniziato la mia carriera col Cagliari, è stato il mio trampolino di lancio. Le squadre che ho nel cuore sono Roma e Cagliari. Non mi sento un profeta, ma un professionista che ha avuto le possibilità di poter lavorare per come sa lavorare, e in altre occasioni sono arrivato in momenti storici non positivi… Io sono super soddisfatto della mia carriera, che non è finita. E chissà cosa mi aspetterà domani.

Le vittorie hanno dato autostima alla squadra? E’ entrato in sintonia con la squadra?
Questo mese e mezzo ci ha portato ad una conoscenza migliore, per loro è più facile che devono capire solamente me, io tutti loro. Fortunatamente riesco a capirlo. E’ logico che le due partite ci hanno dato un’autostima importante: non prendere gol e soffrire per vincerle ci ha dato più convinzione. San Siro sarà importante se arriva la vittoria, in caso di sconfitta non ci cambierebbe granchè perchè dobbiamo comunque lottare, sudare e far vedere ai tifosi che arriveremo a fine anno a testa alta.

Conte ha detto che cerca un club con un  progetto convincente. La Roma può offrire un progetto convincente all’allenatore del prossimo anno, che sia lei o un altro?
Ecco, questo fatto mi è piaciuto molto… Meno male che mi avete messo in mezzo….(Ride, ndr). Questo non sta a me, io devo fare il massimo. Non stabilisco i programmi futuri, noi allenatori siamo gli ultimi a sapere le cose. Io penso a fare il mio per quest’anno, ma dipende da quello che vuole fare il Presidente e da che cosa succederà a fine campionato, una cosa è arrivare in Champions e una cosa è non arrivarci.

Possiamo vedere un 4-3-3 sabato? Se sarà questo il modulo Under è pronto oppure opterà per Kluivert?
Diciamo che sto vedendo tutti bene. Le mie considerazioni della sera prima saranno su quanti possono arrivare ai 90 minuti sicuri. Sono queste le mie difficoltà, cercare di capire quanti hanno i 90 minuti e quanti no. Non posso mettere in campo per esempio quattro calciatori che non li hanno, perché io posso fare solamente tre cambi. Ho detto tutto e non ho detto niente, come al solito (ride, ndr). Ma è la verità, che mi devo inventare…

La Roma è più sicura della sua costruzione o deve essere giudiziosa e accorta?
Dobbiamo essere sempre giudiziosi. A me piace giocare all’attacco e dare emozioni ai tifosi. Ditemi quante squadre iniziano l’azione da dietro e fanno gol…quanto volte succede. Tutto qua. Io sono un allenatore pratico: vedo cosa ho, che cosa possono fare al meglio i miei calciatori e non li voglio portare a rischiare. E’ molto semplice. Dobbiamo essere pratici e dare emozioni ai nostri tifosi, lottando su ogni palla, dobbiamo far capire che vogliamo vincere. Questo deve accadere in campo e servono gli strumenti idonei per far sì che questo accada.

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