VOTI A RENDERE di Paolo MARCACCI

Nuova puntata della rubrica del nostro geniale Paolo che da buon professore, dà i voti al weekend appena trascorso… Una rubrica da non perdere…

10) Pep
Al di là di numeri e statistiche ragguardevoli, il dato emblematico è un altro: ha migliorato il di ogni paese in cui ha lavorato. Epocale.

 
9) Robin
Nel mitico “De Kuip” di Rotterdam ha giocato la sua ultima partita da calciatore, con indosso la maglia del Feijenoord. Un altro pezzo di grande che se ne va in pensione. Chapeau.
 
8) Edin Dzeko
Fino al triangolo con Florenzi che ha portato quest’ultimo alla realizzazione del vantaggio contro la Juventus, era stato abulico, mesto e quasi indisponente. Però poi arriva anche il gol e, assieme a quello, un altro passo che lo affianca ad Abel Balbo nella galleria dei grandi attaccanti romanisti di ogni epoca.
 
7) Andrea Belotti
Il Gallo è definitivamente tornato: per la fattura delle reti e per l’apporto che, col suo modo di difendere il pallone e far salire la squadra, riesce a offrire dalla trequarti in su.
Magari averlo.
 
6) Sinisa Mihajlović
Numeri, prestazioni, sostanza: il suo Bologna è agonisticamente plasmato a sua immagine e somiglianza.
 
5) Ferrari
Affidabile come un furgone; peccato che arrivare in fondo alle gare serve a poco, se persino le Red Bull cominciano ad andarsene. Immutabile, nel frattempo, l’espressione di Binotto.
 
4) Sampdoria. 
Un paio di mesi trascorsi scendendo in campo in infradito. Forse è troppo, persino per il italiano.
 
3) Superlega Europea
Radical – Kick.
 
2) Cristiano Ronaldo
Bullismo da strapazzo sotto i riflettori. Nervoso, circense.
 
1) I cori contro Napoli in Inter – Chievo
È il italiano, bellezza. Con tante altre brutture, inadempienze, manifestazioni di dilettantismo a tutti i livelli. Ma tornando ai cori, identifichiamoli, poi bandiamoli da ogni stadio: si può, è accaduto già.

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