Pallotta, la verità non (ancora) detta

(IL MESSAGGERO, Lengua) James  non parla, ma sa come distribuire urbi et orbi le sue idee. Il presidente della  segue da lontano l’evolversi della situazione dopo il “no” rifilato a Daniele  alla richiesta di un altro anno di contratto e, se pur amareggiato per le incessanti proteste dei tifosi, non ha nessuna intenzione di rivedere la sua posizione: “Se vogliono gettare m… su di me bene, ma io non torno indietro”.

Da oltreoceano emerge una nuova verità su quanto accaduto con il centrocampista, molto lontana da quella diffusa negli audio Whatsapp in cui Daniele raccontava la sua versione dei fatti:  avrebbe offerto a  un contratto da dirigente a vita nella , che ha rifiutato perché intenzionato a giocare un altro anno e non interessato a una carriera come quella di Francesco Totti.

Nell’ottica di avere due giocatori per ruolo, il presidente si è reso conto che rinnovando il contratto a  avrebbe avuto il posto solo per un altro centrocampista difensivo titolare. Ma cosa sarebbe successo se il nuovo acquisto si infortunasse alla seconda partita di campionato e Daniele avesse firmato per un altro anno? Si è domandato . La risposta è chiara:  si sarebbe dovuto caricare sulle sue spalle tutte le responsabilità del reparto. Cosa che avrebbe messo nei guai la , soprattutto dopo aver analizzato i numeri della stagione appena trascorsa: 1511 minuti giocati, 22 presenze su 47 partite disputate, 90 giorni di stop per una grave lesione alla cartilagine del ginocchio, a cui bisogna aggiungerne altri 20 per problemi muscolari.

Una decisione netta presa su suggerimento di Baldini e sicuramente applicata con modi discutibili, ma che nell’ottica di una più attenta gestione aziendale dovrebbe permettere alla  di avere un futuro senza incognite. Rompere con ha significato per  aprire un nuovo ciclo, cominciato con la “pulizia” del club partita dal licenziamento di Di FrancescoMonchi, alcuni scout, il medico sociale, il responsabile dei fisioterapisti e che continuerà nelle prossime settimane. A Boston sono certi che questa “pulizia totale”darà spazio a nuovi professionisti che “non si prendano cura in primis di sé stessi”.

Un pensiero riguardo “Pallotta, la verità non (ancora) detta

  • Duci Marco
    20/05/2019 in 07:55
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    Quella di De Rossi è solo l’ultima cavolata….Se il presidente non capisce che è tutto quello che fa che è sbagliato allora non ci si salva più

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