SASSUOLO-ROMA. “Storia di ieri”, riflessioni del giorno dopo…

di Diego – Devo dire la verità: vista la settimana trascorsa, ero quasi certo che la sarebbe uscita sconfitta dal Mapei Stadium. Così non è stato ma lo 0-0 maturato ha, comunque, il sapore della disfatta.

Una gara che, in qualche modo, ha ricordato quella con la Juventus di una settimana fa. Primo tempo sottotono con Mirante pronto, quando chiamato in causa; seconda frazione con le motivazioni, o presunte tali, che vengono fuori e con la squadra di Ranieri che prova a prendersi i tre punti.

Non è certo questa la partita dei rimpianti: rappresenta solo la “ciliegina” di una stagione nata male e proseguita peggio. Al di là di una migliore tenuta difensiva, alimentata anche dalla presenza di un portiere che para, Ranieri non è riuscito a dare la sterzata concreta che tutti auspicavamo. Comunque vada col Parma, in 12 partite avrà ottenuto meno punti di quelli conquistati da Di Francesco nella precedente 12.

Non ha colpe l’allenatore di San Saba anzi, quasi solo meriti: le sue parole in questo periodo, comprese quelle di ieri sera, hanno identificato i problemi di questa stagione, le difficoltà vissute dai calciatori (sempre “incolpevoli” nei giudizi di tutti, ma questa è un’altra storia) e le funeree prospettive future.

Sento e leggo di giocatori giunti al termine della loro esperienza romana, Manolas e Džeko su tutti: personalmente, vedo solo calciatori che sarebbero importantissimi alla causa ma che verranno, probabilmente, sacrificati sull’altare di conti che non tornano mai.

La confusione regna sovrana nella e non vi è, ancora, nemmeno certezza del sesto posto e dei preliminari di Europa League, che iniziano a fine luglio. Ci resta, per fortuna, solo una gara per archiviare una stagione disgraziata che lancia segnali non positivi anche sulla (sulle) prossima. Davvero non si vede luce in fondo al tunnel.

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