VOTI A RENDERE di Paolo MARCACCI

Nuova puntata della rubrica del nostro geniale Paolo che da buon professore, dà i voti al weekend appena trascorso… Una rubrica da non perdere…

10) Daniele
Conferenza pretesa e interpretata come meglio non si poteva. Ferma, strategica e cazzuta, se ci passate il termine. Lo premiano, oltre ai tifosi della , anche gli attestati di stima da tutta Italia. A giudizio quasi unanime è un uomo indispensabile, un calciatore ancora utile (come peraltro noi sappiamo). Il “quasi” è sinonimo di azienda.

9) Andrea Barzagli
Campione d’umanità, oltre che del mondo. Se quello del calcio è ancora un pianeta minimamente frequentabile, lo si deve a uomini come lui. Chapeau.

8) Aurelio Andreazzoli
Va a giocarsi tutto contro l’amico Luciano Spalletti. Il fatto che all’ultima giornata possa ancora farcela, vuol dire che in un certo senso, indipendentemente da come finirà, ce l’ha già fatta.

7) Gigio Donnarumma
Le mani, anzi i guanti sulle residue possibilità milaniste di piazzamento – Champions. Qualcuno nel rigore parato a Ciano potrebbe anche aver intravisto un segno del destino.

6) Claudio
Il voto è una sorta di media ponderata (fate finta di credere al fatto che l’autore della rubrica sappia di cosa si tratta) tra il rendimento tecnico e la media – punti della con lui; la soglia di difficoltà ambientale nella quale si è trovato a operare; lo spirito romanista che in poche settimane ha incarnato (soprattutto da quando si è reso conto di non avere chance di permanenza); il fatto che quando si è di fatto già “ex” è più facile parlare.

5) Torino
Implosione agonistica nel momento topico della lotta per approdare a quell’Europa che ora è divenuta una chimera.

4) La del “Mapei Stadium”
Doveva fare un favore a se stessa; ha disputato una partita che ha dato la sensazione che stesse facendo, senza peraltro riuscirci, un favore a qualcun altro.

3) L’Inter di Napoli
Onestamente, giudicandone la soglia agonistica offerta e il modo nel quale è stata messa in campo, il voto è forse pure troppo alto. Non fosse che c’è stato chi ha fatto peggio.

2) Fiorentina
Incredibilmente, giunge all’ultima giornata senza la certezza di restare in Serie A. Uno dei peggiori gironi di ritorno della sua storia. Domenica, tra l’altro, in un’atmosfera da incubo, attende il Genoa per quello che è diventato un drammatico scontro diretto.

1) La gestione del contratto di .
Ogni scelta “aziendale” (è lecita); qua viene giudicato il modo. Peggio non si poteva fare, a nostro giudizio.

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