ROMA-QARABAG EDITORIALE. Che bella giornata…

Prendiamo in il titolo di un famoso film di Checco Zalone, non se ne vorrà a male. Che bella giornata è la sensazione che questa mattina hanno avuto al risveglio tutti i giallorossi dopo il D-Day giallorosso, quel che noi tutti ricorderemo a lungo.

Che fosse una giornata con tutte le premesse giuste, questo si era capito: Da un lato, una dei servizi che dopo tanti anni giungeva finalmente un epilogo, il più logico e sensato, altrimenti che senso avrebbe avuto tutte le discussioni ed i ‘tira e molla’ tra la ed gli enti locali. Dall’altro, una che comunque ci vedeva impegnati, ma che potevamo gestire autonomamente, soli ed unici padrini del nostro destino.

Ieri sera era il caso veramente di dire un clima da lupi, sia come clima che come ambiente, e cosi è stato: tirata, una avversaria che non aveva nulla da chiedere, ma che comunque ci teneva onorare una competizione che per la prima volta li vedeva protagonisti un certo livello. Primo tempo di sofferenza, incubi del passato che sono passati davanti un po a tutti noi che li abbiamo già visti. Poi ci pensa sempre lui, Diego Perotti, oltretutto con un di testa. Poco dopo arriva anche il vantaggio dell’Atletico, e il profumo di primo posto incomincia inebriare un po tutti. Si soffre fino alla fine, come è giusto che sia, ed ecco il triplice fischio: la qualificazione è acquisita ed ora tutti a guardare gli schermi, compresa. Due dopo, arriva l’annuncio dello speaker… la non solo è qualificata, ma anche prima! E sia chiaro, che nessuno ci ha fatto piaceri: questa qualificazione storica la se l’è andata a prendere tra le dell’ e templi sacri del come Stanford Bridge e il Wanda Metropolitano.

Ma che la serata fosse quella delle grandi occasioni era già nell’aria: verso le 19,30, arriva la conferma una voce che dava per positiva la dei Servizi per il nuovo della Roma. Sono state scritte pagine e pagine su questo argomento, da tecnici e meno, solo la ne ha presentate più di 5000 nel fascicolo del progetto, ma permetteteci di dire soltanto una cosa: nel 1987, Dino Viola, visionario e lungimirante presidente, aveva avuto questa idea ed aveva capito cosa poteva voler dire una casa della Roma. Oggi forse quel sogno diventa realtà.

Sarà bello tra un anno nella rubrica “Accadde Oggi” parlare di questa giornata: qualificazione storica come primi in un girone impossibile, facendo fuori una delle squadre più quotate per la finale (2 volte negli ultimi 4 anni) e mettendo alle nostre spalle i d’Inghilterra, e avendo una approvazione formale al nuovo giallorosso. Lasciatecelo dire… CHE BELLA GIORNATA!!! 

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