ROMA-QARABAG. “Storia di Ieri”, riflessioni del giorno dopo…

di Diego ANGELINO – Al di là del livello dell’avversario, ha la storica capacità di complicarsi la vita da sola nelle partite decisive: attendevo quindi la gara con il Qarabağ con quella dose di timore in più rispetto forse al dovuto. Gli azeri vengono a senza nulla da perdere ma con la voglia di non sfigurare, presentandosi con un roccioso e ordinato 45-1 e dimostrando il perché siano riusciti bloccare due volte l’ Madrid.

Nel primo tempo i giallorossi, fino al destro di Nainggolan, hanno molte occasioni potenziali più che concrete, con  Džeko che dimostra quasi da subito di non essere nella sua serata migliore. Fortunatamente, tra le tante qualità trasmesse da Di Francesco ai suoi, c’è la pazienza, fattore decisivo in campo soprattutto quando sei superiore all’ e devi aspettare il  momento giusto per colpire.

L’attimo fuggente arriva al 53’ con due dei migliori in campo tra i protagonisti: Strootman che dà il “La” all’azione decisiva con un colpo di di destro; Perotti che dopo aver servito l’assist Džeko va mettere alle spalle del portiere, realizzando un pesantissimo che suggella una prova di gran livello.

Parlare del secondo tempo di Nainggolan è quasi banale, farlo dell’ennesima prestazione di Kolarov potrebbe risultare addirittura stucchevole: meglio sottolineare allora la gara di Florenzi, che appare definitivamente recuperato, e soprattutto quella di Strootman, che dal ha finalmente alzato il livello delle sue performance, sempre inappuntabili da un punto di vista tattico.

Certo, ora sarebbe bello trovare un abbordabile, ma inutile fossilizzarsi su questo: concentriamoci sul psicologico che questo accesso agli da primi, in un girone che più di ferro non si poteva, potrà avere per il prosieguo della stagione e facciamo i complimenti a e soprattutto allenatore; le idee tattiche e la serenità di Di Francesco – in un ambiente passionale e tendente, come giustamente da lui sottolineato, accontentarsi – stanno facendo tutta la differenza del mondo.

8 thoughts on “ROMA-QARABAG. “Storia di Ieri”, riflessioni del giorno dopo…

  • 06/12/2017 in 18:01
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    Ad Agosto nemmeno il più ottimista dei tifosi avrebbe immaginato di passare il turno da primi in classifica in un girone che definire di ferro è riduttivo. Grandissimo risultato frutto del lavoro sapiente dell’allenatore. Da sottolineare l’importanza dell’esperienza di giocatori come Kolarov in partite in cui a qualcuno possono tremare le gambe. Se Kevin e il ninja si confermano a questi livelli…..perché non iniziare a sognare?

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  • 06/12/2017 in 20:12
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    Quello che abbiamo visto ieri sera ha dell’incredibile!!! Chissà che questo non sia, come tutti ci auguriamo, un inizio di un cambiamento che potrà portare la Roma a ricoprire un ruolo da protagonista in Europa? Daje Roma daje!!!!

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  • 06/12/2017 in 20:23
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    Grandissimo risultato. Duro lavoro, passione e dedizione portano sempre a grandi successi. Avanti così, è la strada giusta. Forza Roma

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  • 07/12/2017 in 10:03
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    Qualificarsi come primi nel girone affrontando avversarie forti e raggiungere gli ottavi è un grande risultato. Merito all’allenatore e ai giocatori per l’impegno dimostrato.

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  • 23/07/2021 in 19:40
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