EDICOLA. La Roma a Verona per interrompere la serie negativa

DELLA SERA (L.Valdiserri) – Il è finito, Eusebio torna a respirare. Il nuovo Verona, rafforzato dal di gennaio (Vukovic, Petkovic e Matos) al contrario della Roma, è un avversario temibile, ma l’ giallorosso è sicuro di avere un alleato: la tranquillità del gruppo.

A partire da e Dzeko. Soprattutto il centravanti bosniaco (29 nel scorso, 10 in questo) è stato a lungo con la valigia in mano, destinazione Chelsea. Poi il trasferimento è saltato, per la felicità della signora Amra e di Di Francesco, che ha tirato un sospiro di sollievo: «Edin era già disponibile prima, adesso è molto più sereno e convinto. Sono contento sia finito il mercato».

Il tecnico abruzzese riparte così dalle certezze, per evitare un molto scomodo. Se non dovesse vincere oggi, infatti, bisognerebbe risalire al 2005 per trovare una striscia peggiore. Dal al 2005 i giallorossi misero insieme solo un punto in 7 gare. Questa la lista: -Roma 20; Roma-Juve 12; Cagliari-Roma 30; Roma- 0 2; -Roma 33; Roma-Reggina 12; Roma-Siena 02.

In questo campionato, invece, nelle ultime sei gare sono arrivati tre pareggi. «Sento la fiducia della società, semmai è all’esterno che sono ritornati i dubbi di quando sono arrivato. Ma è giusto così, fa parte del nostro lavoro. Io e la dobbiamo riconquistare la fiducia con le prestazioni e gli atteggiamenti, non con le chiacchiere. Le parole vanno sempre accompagnate dai fatti. Solo nei social si può parlare e basta» ha provato il 42-31 ma dovrebbe restare fedele al 43-3 e sono i favoriti per accompagnare Dzeko. De ancora out come Schick, che spera di tornare per il Benevento. Il recupero degli resta sempre un problema senza soluzione nella Roma.

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