EDICOLA. Roma a pranzo contro la crisi

IL MESSAGGERO (U.Trani) – La Roma ha fame di punti e non perché gioca all’ora di pranzo. Dall’inizio del 2018, scivolando al 5° posto, è fuori dalla zona Champions. Il piazzamento tra le migliori 4, però, resta vitale per il futuro economico e tecnico del giallorosso, e obbliga Di Francesco, prescindere dalla prestazione, ritrovare subito il successo nel lunch match contro il al Bentegodi.

L’ultima vittoria è lontana 50 giorni (in 3 mesi: il 5 novembre Firenze): 1 0 contro il Cagliari, il 1 all’Olimpico. Poi il digiuno di 7 partite: 6 di campionato, dopo il ko contro il e l’eliminazione in casa dalla Coppa agli ottavi, e 3 punti in classifica. Rendimento da retrocessione e non più da vertice, con il Napoli leader ormai fuori dal radar: più 16.

PRECEDENTE FASTIDIOSO – Proprio al Bentegodi e sempre in tarda mattinata, il scorso, si è inceppata la Roma che, nonostante il tiro al bersaglio, fece cilecca, pareggiando contro il Chievo (0-0) Contando pure quella partita, in 3 delle ultime 8 giocate i giallorossi non hanno fatto centro e nelle altre 5, al massimo, hanno realizzato 1 rete.

Il mal di gol, dunque, è stato scoperto qui Verona, quasi 2 mesi fa. E non è stato ancora curato. L’ è diventato il 9° della A (sorpassato anche del Torino, dopo l’anticipo di ieri pomeriggio a contro la Sampdoria): 32 in 22 gare sono pochi per chi è partito con il capocannoniere della scorsa stagione e ha speso 85 milioni per 3 nuove punte. In campionato è per ora arrivato quota 10 reti, mentre Under, Defrel e Schick, non hanno ancora mai fatto centro.

MIRATO – Ecco perché è intenzionato modificare parzialmente il sistema di gioco, passando al 4-2-3-1 Che, in fase difensiva, resterà simile al 4-3-3, assetto preferito del tecnico, o al 4-1-4-1, modulo usato a contro l’Inter. Ma, per far uscire dal letargo gli attaccanti, avanzerà da trequartista, nel rombo offensivo e dinamico che prevede Under destra, centravanti ed sinistra.

La formula offensiva è stata provata nell’ultima settimana anche per l’assenza del regista titolare De e di quello di scorta Gonalons. I mediani, davanti alla linea arretrata 4, saranno Pellegrini e Strootman, con quest’ultimo fare il play. Nel momento più delicato, insomma, l’ è andato incontro ai giocatori: e Dzeko, più degli altri, sono favorevoli questa virata. Lo stesso chiuse lo scorso con il 4-2-3-1 proprio per risvegliare le punte: 15 in 4 partite, per il 2° posto e il dei punti.

RIVALE FRAGILE – Pecchia, con il successo largo di domenica al contro la Fiorentina (1-4), ha ottenuto la conferma dal Setti. Prima del viaggio in Toscana, l’ex vice di Benitez si è ritrovato in bilico per i 4 ko di fila contro l’Udinese, la Juventus, il Napoli e il Crotone. Ma rimane in pericolo, al penultimo posto.

Qui, tra l’altro, lo sopportano poco, anche perché in casa ha raccolto meno che in trasferta: solo 7 dei 16 punti sono stati conquistati al Bentegodi, con 8 sconfitte, 2 vittorie e 1 pari. E, in 5 delle 11 gare interne, il non è riuscito segnare. Solo 9 i realizzati sul proprio campo. L’ gialloblù ha salutato gennaio il centravanti Pazzini e non potrà schierare contro la Roma nè il giovane attaccante Kean (squalificato), classe 2000 e doppietta 8 giorni fa Firenze, nè l’ex giallorosso Cerci (infortunato) Dal Bologna, gennaio, è arrivato Petkovic che in 28 partite di non ha ancora interrotto il suo digiuno. Di Francesco, di questi tempi, non si può permettere però di snobbare nemmeno lui.

 

 

 

2 thoughts on “EDICOLA. Roma a pranzo contro la crisi

  • 16/10/2021 in 17:16
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