VERONA-ROMA. “Storia di ieri”, riflessioni del giorno dopo…

di Diego ANGELINO – La torna finalmente alla vittoria sfruttando, per una volta, il passo falso di le sta davanti in classifica.

I giallorossi giocano un ottimo primo tempo chiudendolo con un solo di vantaggio: merito di Under, unico dei suoi non calciare lato o colpire il portiere.

Il problema principale della di questa si è riproposto anche ieri: troppe occasioni limpide fallite. Col Verona, che neppure in superiorità numerica riesce essere davvero pericoloso, te la cavi; con avversari appena migliori rischia di esser più complicato.

Col 42-31 si muove con più libertà sebbene si apra qualche spazio centrale che la di casa, per fortuna, non riesce mai sfruttare. Rispetto alle ultime gare, comunque, è apparso evidente che la prova e il risultato siano state frutto di un approccio finalmente positivo.

In una prestazione generalmente buona della squadra, mancano ancora i di Džeko, spicca l’intermittenza di El Shaarawy, si nota la fatica di Kolarov, comunque migliore rispetto al giocatore visto per gran parte di gennaio.

C’è poi l’ingenuità di Pellegrini: poteva costare molto cara ma parliamo di un ragazzo del ’96, potenzialmente fortissimo, che fino oggi ha dato l’impressione di fare dell’equilibrio la sua caratteristica principale.

Eviterei, quindi, di metterlo troppo nel mirino della critica limitandomi – ma lo ha già fatto da solo – fargli capire l’evitabilissimo errore commesso.

Si riparte domenica con il senza quindi e ma con la possibilità di approfittare di un possibile stop della Lazio Napoli: si prega di evitare sottovalutazione e supponenza visto l’ che arriverà all’.

 

 

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