EDICOLA. I veri inadeguati stanno a Nyon

IL MESSAGGERO (M. Caputi) – Botta e risposta. L’ del apre un procedimento disciplinare nei confronti di e James replica per le rime. Difficile dargli torto: ad essere inappropriato è l’organismo calcistico europeo, non lui. Già, perché l’ sembra in grande confusione. Dopo gli errori/orrori arbitrali che hanno contraddistinto la /18, nessuna ammissione di responsabilità o autocritica, piuttosto un ostentato ostracismo alla tecnologia.

Dopo le dichiarazioni, quelle sì pesanti e sopra le righe, di non c’è stata alcuna presa di posizione, né deferimenti. E è stata chiamata anche rispondere di organizzazione insufficiente per fumogeni e un tornello aperto in meno. L’ dà l’impressione di essere ingabbiata nella forma dimenticando la sostanza.

Se l’organizzazione di un evento considerato ad altissimo rischio come - viene eseguita al meglio (club, e Forze dell’Ordine), non può un semplice e riduttivo modulo costringere il funzionario barrare la voce insufficiente per una lieve mancanza. i furono addirittura fatti passare sotto la Kop. Forma o sostanza? Il Pallotta, dopo aver fatto i complimenti al per la qualificazione, ha semplicemente dichiarato che se si vogliono evitare figuracce senza scadere nel ridicolo l’ assistenza è indispensabile. Nessuna offesa, ma la semplice verità.

Con il passare delle ore cominciano ad arrivare tardive le spiegazioni alla difficoltà di un utilizzo breve della Var: tante le partite, troppi gli da cablare. Tutto vero, ma un ente come l’ deve avere una progettualità e anticipare le soluzioni, non subirle. Per cominciare basterebbe introdurre la dalla fase gironi e non dai preliminari, oppure solo dagli ottavi, tenendo conto che i Paesi più importanti applicano o applicheranno la tecnologia già dalla prossima stagione.

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