EDICOLA. Una piccola squadra senza gioco e anima

IL MESSAGGERO (Ferretti) – Le indiscrezioni estive, da qualche ora, sono diventate verità. Si diceva, nel mese di giugno, che la Roma aveva dato l’ok definitivo alla cessione di Nainggolan all’ solo nel momento in cui il nerazzurro ha messo Nicolò Zaniolo nel pacchetto da spedire a Roma. Tutto questo perché il ragazzino, a Trigoria, era molto conosciuto e tanto tanto stimato. Roba di settori giovanili, ma non solo. Il fatto che abbia esordito in prima squadra, da titolare, in casa del Real Madrid,  League, senza aver giocato neppure un solo secondo in A, sta a confermare che la voleva davvero fortemente questo ragazzone dalle potenzialità (dicono) infinite.

Uno che sta correndo più veloce del futuro, visto che è riuscito a farsi convocare in  senza aver mai (ancora) esordito in A. Uno così non può essere un giocatore normale. Ecco perché la sua prestazione al Bernabeu, al di là di come siano andate le cose, deve essere valutata solo in prospettiva. Con tutte le precauzioni del caso. E senza dimenticare che Nicolò, nato nel luglio del 99, si è messo in giocando da trequartista talvolta addirittura da seconda punta o falso nueve, mentre davanti ai d’ si è presentato e mosso da mezzala.

UNA STRANA TIMIDEZZA – Non senza difficoltà, a dire il vero, fino al cambio con  Ma non soltanto per negligenza propria. La Roma, praticamente da subito, è stata in balia del palleggio dei blancos, e non è riuscito a tamponarlo esattamente alla pari dei suoi colleghi. Roma timida, a dir poco impaurita, passiva, incapace di mettere in fila due, tre passaggi di fila e con una fase difensiva ridotta ai minimi termini.

Una piccola di provincia a casa della prima della classe. In certi casi, però, ci devi mettere qualcosa che viene da dentro, almeno uno straccio di anima per non fare la figura dello sprovveduto. La Roma, è triste dirlo, non ci ha messo niente. Con tanti, troppi giocatori non paganti.

Se per la doveva essere la della svolta, o quantomeno della ripartenza, è stata invece la conferma che i problemi sono parecchi e manco piccoli. Certo, la non ha affrontato una di mezza della A ma i d’Europa, e questo non va dimenticato. Ma la prestazione (prestazione?) è stata peggiore di quanto dica il risultato. E la cosa fa davvero tristezza.

 

2 thoughts on “EDICOLA. Una piccola squadra senza gioco e anima

  • 26/06/2021 in 09:11
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