Dal Coni ai diritti Tv: la manovra avvia la riforma dello sport

IL SOLE ORE (Belinazzo) – del Coni, revisione dei parametri di distribuzione tra i club di Serie dei proventi tv, interventi sulla giustizia sportiva, sulla pirateria, sui concorsi pronostici ( al Totocalcio) e favore dell’impiantistica. Il quadro delle misure contenute nella legge di bilancio per il approvata, dopo il varo del maxiemendamento, alla fine dello scorso anno è piuttosto composito. Ma è solo l’avvio del processo di che il Governo intende completare breve con un disegno di legge ad hoc.

La del Coni Dopo le polemiche suscitate dalla presentazione del provvedimento e le febbrili discussioni delle scorse settimane tra il sottosegretario alla Presidenza con delega sul settore Giancarlo Giorgetti e il sottosegretario Simone Valente da un lato e il Coni guidato dal presidente Giovanni Malagò dall’altro, il testo emendato conferma la nuova ripartizione delle competenze con la della e Salute, società del ministero dell’Economia che prende il posto della Coni Servizi, braccio operativo del Comitato olimpico.

I finanziamenti dal saranno pari al 32% delle entrate derivanti dalle imposte versate per la gestione di impianti, club, palestre e attività sportive i genere, con un minimo “garantito” di 410 milioni annui.

Come già disposto originariamente al Coni andranno solo 40 milioni per auto-sostenersi e per la olimpica. Una quota non inferiore 368 milioni annui andranno alla e Salute che, in pratica dal 2020, finanzierà federazioni, discipline associate, enti di promozione e gruppi militari (280 milioni). e Salute sarà guidata da due consiglieri e un presidente di nomina governativa. Tuttavia, la mediazione delle scorse settimane ha indotto stabilire che il finanziamento delle federazioni avvenga «anche sulla base degli indirizzi generali adottati dal Coni in armonia con i principi dell’ordinamento sportivo internazionale» per evitare imbarazzi con il e i suoi principi di indipendenza.

L’assegnazione delle risorse – qualificate come «contributi pubblici» ed esenti da Iva – dovrà avvenire attraverso «un sistema separato ai fini contabili ed organizzativi» e con l’integrazione del Da di e Salute con un membro designato dal Coni.

Ricavi e vivai Su questo fronte il Governo ha accolto le istanze della di Serie rispetto alla prima formulazione dell’intervento. Nel maxi-emendamento tuttavia vengono ritoccati quasi tutti i criteri della Melandri, già rivisti dal Governo Gentiloni e dall’allora ministro dello Lotti nel e che debutterano in questa stagione.

I soldi ottenuti dalla cessione dei diritti tv per il triennio 2018/21 da destinare ai club di Serie sono pari 1,2 miliardi al netto della mutualità interna. Fino al /21 perciò il 50% degli introiti va ripartito in parti uguali, il 30% sulla base dei risultati e il 20% del radicamento sociale. L’emendamento “Giorgetti” collega invece alle performance il 28% (contemplando la e i punti dell’ultimo campionato, i risultati degli ultimi cinque campionati e quelli conseguiti livello nazionale dalla stagione 1946/47), e al radicamento il 22 per cento. In particolare, il 17% dipenderà dal pagante nei match casalinghi negli ultimi tre campionati e dall’audience certificata. Il restante 5% dai « giocati nel campionato di serie da giocatori di età compresa tra 15 e 23 anni, formati nei settori giovanili italiani e che siano tesserati da almeno 36 mesi ininterrotti per la società presso la quale prestano l’attività sportiva, comprendendo nel computo eventuali periodi di cessione titolo temporaneo favore di altre società partecipanti ai campionati di serie odi serie B o delle seconde squadre in serie C». Il 5% andrà quindi alle società presso le quali il giocatore sia stato tesserato in dai 16 anni «in proporzione alla durata del tesseramento presso ciascuna di esse». Viene affidato un decreto del Presidente del Consiglio (da emanarsi entro il 2019) il compito di dettagliare questi nuovi parametri. Tutte queste novità, come detto, scatteranno dalla stagione 2021/22 (nel frattempo la Serie si è impegnata destinare il 5% del dei trasferimenti ai club che hanno formato gli atleti sul modello Fifa).

Le altre misure Il Governo intende riformare i concorsi pronostici sportivi. Il 12% delle entrate dei nuovi concorsi andranno e Salute. Nel maxi emendamento poi sono riassegnate le risorse in favore del fondo e Periferie e viene regolamentato il “bonus sport” (riconoscimento di un credito d’imposta pari al 65% delle erogazioni liberali effettuate da privati nel per interventi di manutenzione e restauro di impianti sportivi pubblici e per la realizzazione di nuove strutture pubbliche) fino al 20% del reddito per persone fisiche ed enti non commerciali e al 10 per mille dei annui per i soggetti titolari di reddito d’impresa. Per evitare le incertezze di un rimbalzo tra giustizia sportiva e amministrativa che hanno caratterizzato anche la scorsa estate, viene sancita la giurisdizione esclusiva del Tar sulle «controversie, anche in corso, aventi ad oggetto i provvedimenti di ammissione ed esclusione dalle competizioni». Infine, i licenziatari dei diritti potranno agire in giudizio con più forza per bloccare ogni forma di “pirateria”.

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