Il mental coach per ritrovare il vero Schick

LA REPUBBLICA (Ferrazza) – «Non vedo l’ora di cominciare lavorare con Patrik Schick» Quella che sembrerebbe una frase banale, magari pronunciata da Di Francesco, può invece rappresentare una svolta per l’attaccante ceco, intenzionato non mollare la  Anzi, rilanciare se stesso e le aspettative nei suoi confronti. L’attaccante, che fisicamente si sente bene come non gli capitava da tempo, ha deciso di affidarsi un famoso livello mondiale.

E annunciarlo è proprio Jan , con una foto che lo ritrae vicino al ragazzo che tiene in mano due suoi libri. Quella del “motivatore” è una figura sempre più diffusa nel calcio, tanti giocatori si avvalgono dell’aiuto di professionisti per fare quello scatto mentale necessario per acquistare sicurezza nei propri mezzi. È il caso di Schick, che soffre molto per i blocchi psicologici che gli ancorano i piedi quando gioca con la della Roma, una maglietta che gli pesa tantissimo sulle spalle – complici i 42 milioni totali che è costato – ma che non intende levarsi.

Resterà nella capitale in questo gennaio, non tornerà alla  in prestito, Patrick, e per questo motivo ha deciso di passare questi di vacanza Praga, in famiglia e con gli amici di sempre. Lavoro – con lui è partito un preparatore messo disposizione dalla  – e concentrazione, per aprire il 2019 da protagonista. O, almeno, provarci. “Se me lo fai diventare un da 30 e passa, giuro che ti faccio una statua”, uno dei commenti postati da un tifoso della sotto la foto di  che per 22 anni è stato manager alla Microsoft e ha scritto un dal titolo piuttosto indicativo: The positive leader.

Schick punta diventare un leader dell’area di rigore, prolungando gli applausi ricevuti dopo il con il e dimenticando i fischi che spesso ne hanno invece sottolineato le difficoltà. Lavoro fisico e mentale, mentre  cerca di piazzare i giocatori che non fanno più parte dei piani di Di Francesco. su tutti, che sembra destinato andare in al Feyeenord, poi Marcano, che verrà ceduto titolo definitivo forse in Turchia, infine (Crotone?) e  (anche per lui una destinazione italiana) Con i soldi (pochi) che verranno incassati, il ds spagnolo proverà prendere un difensore (piace molto Mirandadell’Inter, prendibile in prestito) e un centrocampista.

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