VOTI A RENDERE di Paolo MARCACCI

Nuova puntata della rubrica del nostro geniale Paolo che da buon professore, dà i voti al weekend appena trascorso… Una rubrica da non perdere…

10) Barcellona –
Un altro sport, semplicemente. Non è una provocazione, né un modo di dire. È un giudizio che scaturisce dal paragone con le visioni di partite come Udinese – o Genoa – Roma.

9) Arjen Robben –
Per un decennio abbondante hanno incarnato una delle epoche più fulgide di un club prestigioso come il Bayern Monaco. Mietendo trofei, distillando classe. Chapeau.

8) Fabio Quagliarella.
Un brandy che migliora di giorno in giorno, di sorso in sorso, di in gol.

7) Gennaro Gattuso 
Dà sempre senso all’ascolto di una stampa; è uno di quegli uomini di in grado di captare l’attenzione e riscuotere la stima anche di quella parte di pubblico che non è appassionato di una specifica disciplina.

6) Juventus
La società prende una decisione normale, se fossimo in un paese normale: identifica il demente che con la sua gestualità vomitevole infanga una tifoseria intera, lo butta fuori dallo stadio, lo rifiuta. Speriamo costituisca un precedente.

5) Claudio Ranieri
È l’uomo del possibile, non dell’impossibile. Il giudizio va formulato in base alle forze che un del suo stampo ha a disposizione. di scende in campo con l’atteggiamento sbagliato, non lo corregge; trova un vantaggio inestimabile a otto dal termine del tempo regolamentare, riesce quindi a sperperarlo: questo è inaccettabile anche con questa rosa. Sulla panchina adesso c’è lui, di conseguenza è uno dei responsabili.

4)
Non si può staccare la spina, agonisticamente parlando, all’inizio della primavera. Guardate la dei viola, parametratela ai 40 punti in classifica. Tutto qua.

3) Lazio 
Un secondo tempo indecoroso, a prescindere dal dell’Atalanta.

2) Patrik Schick 
Non si può andare in guerra con lo sguardo di Bambi.

1) L’imbecille dell’ “ Stadium”
Un tipo di italiano che conta sempre più esemplari. Siamo circondati.

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