Centro di gravità

(IL MESSAGGERO) Fonseca lavora in mezzo al campo. Come fa ogni giorno, da quando ha messo piede a Trigoria Parla, suggerisce e, se serve, urla. Si fa sentire dal che sembra convinto dallo stile di gioco del portoghese. Che, in attesa di vivere l’emozione del suo primo derby della Capitale, cerca di correggere la  dopo la sbandata contro il Genoa L’equilibrio fa parte del suo percorso di allenatore. Quando finì ko all’Olimpico, nel ritorno degli di il marzo del 2018, dimostrò di essere in grado, anche con il 4-2-3-1, di concedere il minimo ai giallorossi di Di Francesco, promossi solo per la gran giocata di Strootman: per Dzeko in verticale e sul filo del fuorigioco. Lo  Donetsk, in quella notte, rimase in partita senza mai sbilanciarsi.

ADDESTRAMENTO MIRATO Le lacune emerse domenica scorsa contro il 3-4-1-2 di sono finite sotto la lente di ingrandimento: Fonseca, utilizzando le immagini, ha sintetizzato la degli errori(anzi, orrori) Le gaffe dei singoli e della squadra. Perché se Fazio e, quando è entrato,  hanno di sicuro sbagliato in prima persona, i compagni non li hanno cero aiutati. I  Pellegrini e Cristante non hanno garantito la giusta copertura, lasciando i centrali in solitudine sulle seconde palle, e al tempo stesso hanno spesso rinunciato al pressing. Che si è visto intermittenza, con la partecipazione non continua del rombo offensivo: Dzeko, Zaniolo, e Kluivert hanno spesso allungato il 4-2-3-1 giallorosso. Il portoghese, in questi giorni, sta insistendo sui movimentie sulle posizioni degli interpreti. Soprattutto sulle distanze, perché non ha alcuna intenzione di lasciare spazio alle ripartenze della .

SPAZIO IN REGIA La priorità, nelle scelte da fare per il derby, va al centrocampo più che alla difesa, dove è possibile l’ingresso di  per Jesus. Fonseca vuole inserire il play che, nelle caratteristiche, è più abituato al palleggio di Cristante e Pellegrini e soprattutto dettare i tempi di gioco. Tocca lui togliere il piede dall’acceleratore in alcune fasi del match, imponendo il ritmo alla squadra. E interrompendo la verticalizzazione forzata. Il ballottaggio per quel ruolo è scontato:  o Veretout Che si preparano per il debutto con la giallorossa. L’allenatore, non è una novità, mette in prima fila il francese che, però, non ha mai giocato nemmeno un minuto nel precampionato. Ecco perché, al momento, il favorito è il guineano.

Così, entrando nella di partenza il regista, è automatico che Pellegrini salga da trequartista, posizione in cui spesso è stato utilizzato pure da Di Francesco. La curiosità: iniziò in corsa, al posto dell’infortunato Pastore, proprio nel derby d’andata dello scorso torneo. E segnò di tacco la rete del vantaggio della Roma. Dietro, quindi, a Dzeko, utile per inserirsi alle spalle del centravanti, e contemporaneamente davanti Parolo (o Leiva), pronto oscurare il play biancoceleste. Se  sta bene, si allarga sinistra, da esterno offensivo. Fonseca, contro il Genoa, ha puntato su Kluivert Ma, quando ha sostituito l’olandese con Pastore, ha spostato sulla proprio l’azzurro.

NUOVA OPZIONE Non fa niente che è mancino: lì il tecnico preferisce un destro, ma  va bene lo stesso perché, da centrocampista, aiuta più di Kluivert nel pressing e nella gestione della palla. La mossa, insomma, ci sta. E, guardando alla superiorità numerica della nella zona centrale, aiuterebbe tatticamente i giallorossi, meno sbilanciati e più compatti. L’alternativa è , con Zappacosta terzino destro. Soluzione possibile pure in partita, come è successo domenica scorsa.

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