Roma, una serata di belle speranze

(IL MESSAGGERO, Trani) L’ promuove la Roma. E prescindere dal successo nel match contro il Real, 76 ai rigori con traversa fatale Marcelo nella serie, Fonseca convince subito il suo nuovo pubblico. Osando, in velocità e in verticale. Zaniolo, ricordandosi del di 11 mesi fa al Bernabeu, è assatanato. Come Under. E si conferma professionista e finalizzatore.

STORICO – La Mabel Green Cup, organizzata per dar voce al tema della sostenibilità ambientale (bonsai in al posto del trofeo), va dunque alla Roma. Che incassa gli applausi per la prestazione. Divertente e coraggiosa, apprezzata dai 30 mila dell’Olimpico. Il portoghese sceglie in partenza l’usato sicuro per non sbagliare nella notte del all’Olimpico: l’unica novità è il portiere Pau Lopez. I 10 giocatori di movimento sono quelli della scorsa. Da capitan Florenzi, terzino destro nella linea 4 con Fazio, Jesus e Kolarov, alla coppia azzurra in mediana composta da Cristante e Pellegrini e al rombo offensivo con Zaniolo dietro a e con Under e Perotti, rispettivamente destra e sinistra, adesso più dentro al campo su input del nuovo allenatore. I rinforzi di Petrachi stanno guardare. Veretout non è stato mai convocato. Nella ecco e Diawara, non Mancini.

PRODUZIONE ABBONDANTE – La Roma, approfittando del Real che rinuncia al pressing, fa nel 1° tempo il tiro al bersaglio. Spigliata e propositiva. Incredibilmente, però, si ritrova sotto dopo 16 minuti, gol di Marcelo, su invito di Modric: il mancino, svelto rientrare e saltare Florenzi, usa il destro per il tiro giro che taglia fuori Pau Lopez. Parziale severo. Prima e dopo la rete del brasiliano sono solo chance giallorosse. Dzeko, inizialmente fischiato (solo qualche timido applauso), è dentro al match e di riferimento per il 42-31 di Fonseca. Il centravanti manda in porta Under che colpisce la traversa e libera in area Zaniolo che calcia addosso Courtois. Perotti, destro al volo, partecipa alla raffica. Ma è voler rispondere Marcelo: conclusione centrale su appoggio di Zaniolo e seguire colpo di testa lento e quindi rintracciabile dal portiere Courtois. Meritato, dopo la mezzora, il momentaneo pari di Perotti, sbocciato dai protagonisti della prima parte: bravo Under liberare sulla fascia Zaniolo che, saltando in velocità Militao, prepara l’assist più comodo per l’11 Casemiro, anticipando di testa Kolarov, firma il nuovo vantaggio. Ma sul cross di Marcelo è in fuorigioco. Prima dell’intervallo, su imbucata di Under, il gran gol di Dzeko, destro in corsa, per il 22 Ora la Sud è con lui. E mancano solo 13 al via.

SCARSA PROTEZIONE – Fonseca si gusta 22 gol in 7 amichevoli (tolte le 2 contro i dilettanti) Il Real studia per la Liga: sabato l’esordio Vigo contro il Celta, appena battuto in casa dalla Lazio. Zidane insiste sulla difesa 3, coperta da Casemiro. Non ha il capitano Ramos, fuori perché infortunato, e gli esuberi James Rodriguez e Diaz che potrebbero venire giocare in serie A: il colombiano con il Napoli e il dominicano con la Roma. Il precampionato ha lasciato più strascichi che certezze, soprattutto dopo la figuraccia contro l’Atletico Madrid (73) Hazard non decolla accanto Benzema, anche se ancora non chiude come dovrebbe. La situazione si complica nella con l’ingresso degli attaccanti e Vinicius per lo spregiudicato 42-4 E con Bale per Benzema, ecco poi il 44-2 Ma porta i compagni ai rigori. Ovazione per che esce da capitano e ringrazia. Schick fa invece il pieno di fischi, bocciato come Pallotta.

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