Roma, una serata di belle speranze

(IL MESSAGGERO, Trani) L’Olimpico promuove la Roma. E a prescindere dal successo nel big match contro il Real, 7-6 ai rigori con traversa fatale a Marcelo nella serie, Fonseca convince subito il suo nuovo pubblico. Osando, in velocità e in verticale. Zaniolo, ricordandosi del debutto di 11 mesi fa al Bernabeu, è assatanato. Come Under. E Dzeko si conferma professionista e finalizzatore.

GRUPPO STORICO – La Mabel Green Cup, organizzata per dar voce al tema della sostenibilità ambientale (bonsai in premio al posto del trofeo), va dunque alla Roma. Che incassa gli applausi per la prestazione. Divertente e coraggiosa, apprezzata dai 30 mila dell’Olimpico. Il portoghese sceglie in partenza l’usato sicuro per non sbagliare nella notte del debutto all’Olimpico: l’unica novità è il portiere Pau Lopez. I 10 giocatori di movimento sono quelli della stagione scorsa. Da capitan Florenzi, terzino destro nella linea a 4 con Fazio, Jesus e Kolarov, alla coppia azzurra in mediana composta da Cristante e Pellegrini e al rombo offensivo con Zaniolo dietro a Dzeko e con Under e Perotti, rispettivamente a destra e a sinistra, adesso più dentro al campo su input del nuovo allenatore. I rinforzi di Petrachi stanno a guardare. Veretout non è stato mai convocato. Nella ripresa ecco Spinazzola e Diawara, non Mancini.

PRODUZIONE ABBONDANTE – La Roma, approfittando del Real che rinuncia al pressing, fa nel 1° tempo il tiro al bersaglio. Spigliata e propositiva. Incredibilmente, però, si ritrova sotto dopo 16 minuti, gol di Marcelo, su invito di Modric: il mancino, svelto a rientrare e a saltare Florenzi, usa il destro per il tiro a giro che taglia fuori Pau Lopez. Parziale severo. Prima e dopo la rete del brasiliano sono solo chance giallorosse. Dzeko, inizialmente fischiato (solo qualche timido applauso), è dentro al match e di riferimento per il 4-2-3-1 di Fonseca. Il centravanti manda in porta Under che colpisce la traversa e libera in area Zaniolo che calcia addosso a Courtois. Perotti, destro al volo, partecipa alla raffica. Ma è Dzeko a voler rispondere a Marcelo: conclusione centrale su appoggio di Zaniolo e a seguire colpo di testa lento e quindi rintracciabile dal portiere Courtois. Meritato, dopo la mezzora, il momentaneo pari di Perotti, sbocciato dai protagonisti della prima parte: bravo Under a liberare sulla fascia Zaniolo che, saltando in velocità Militao, prepara l’assist più comodo per l’1-1. Casemiro, anticipando di testa Kolarov, firma il nuovo vantaggio. Ma sul cross di Marcelo è in fuorigioco. Prima dell’intervallo, su imbucata di Under, il gran gol di Dzeko, destro in corsa, per il 2-2. Ora la Sud è con lui. E mancano solo 13 giorni al via.

SCARSA PROTEZIONE – Fonseca si gusta 22 gol in 7 amichevoli (tolte le 2 contro i dilettanti). Il Real studia per la Liga: sabato l’esordio a Vigo contro il Celta, appena battuto in casa dalla Lazio. Zidane insiste sulla difesa 3, coperta da Casemiro. Non ha il capitano Ramos, fuori perché infortunato, e gli esuberi James Rodriguez e Mariano Diaz che potrebbero venire a giocare in serie A: il colombiano con il Napoli e il dominicano con la Roma. Il precampionato ha lasciato più strascichi che certezze, soprattutto dopo la figuraccia contro l’Atletico Madrid (7-3). Hazard non decolla accanto a Benzema, anche se la Roma ancora non chiude come dovrebbe. La situazione si complica nella ripresa con l’ingresso degli attaccanti Jovic e Vinicius per lo spregiudicato 4-2-4. E con Bale per Benzema, ecco poi il 4-4-2. Ma Pau Lopez porta i compagni ai rigori. Ovazione per Dzeko che esce da capitano e ringrazia. Schick fa invece il pieno di fischi, bocciato come Pallotta.

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