Stadio: l’ultimo nodo sono le opere pubbliche

( DELLO SPORT) Sul nuovo  della  ieri spargere ottimismo ci ha pensato addirittura Virginia «Il nostro giudizio politico lo abbiamo dato – ha detto Radio – . Abbiamo rivisto il progetto in senso sostenibile. Ora è una questione di uffici. Sia i nostri che quelli della stanno lavorando per cui non appena finiranno di mettersi d’accordo sulle opere pubbliche, si potrà partire» Il problema è che il nodo è proprio questo, le opere pubbliche, ovvero la loro contestualità.

Lo stato dell’arte è arrivato fin qui: il proponenti hanno inviato alla presidenza della  dei Servizi una richiesta interpretativa legata al nodo della contestualità fra opere pubbliche e l’ del nuovo impianto. La risposta per legge deve arrivare entro 30 ed è ancora possibile, ma non è escluso che possa scavallare agosto. questo punto, non sarebbe neppure la fine del mondo.

La Manetti in questi è impegnata nella definizione del piano paesaggistico-territoriale, però si sa bene come lo sia argomento sensibile. Le risposte possibili pare possano essere tre: 1) La contestualità per le opere non comunali (-Lido e Ponte dei Congressi) non è vincolante; 2) Invece lo è per questioni di ; 3) Soluzione salomonica che non porta interpretazioni certe.

Una cosa è sicura: la pazienza di  e del suo Usa, incardinato su Bob Nidam, è vicina all’esaurimento Per questo qualora le cose non virassero per il verso giusto, la possibilità della causa è sempre più concreta. (…)

One thought on “Stadio: l’ultimo nodo sono le opere pubbliche

  • 22/06/2021 in 10:03
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