La discrezionalità e la Var: non c’è posto per entrambe

(IL MESSAGGERO, Caputi) L’ arbitraggio di  in - è stato un vero disastro e riapre temi su cui non si può transigere: la discrezionalità degli sull’utilizzo della tecnologia e la mancanza di uniformità non sono accettabili.

La  è uno strumento imprescindibile proprio perché evita errori e corregge interpretazioni sbagliate da parte degli arbitri: il suo utilizzo non può essere gestito piacere. Figuriamoci da un , apparso inadeguato, come .

Ha totalmente sbagliato la gestione della gara passando senza logica, nell’arco dei 100 di partita, dalla tolleranza alla fiscalità su episodi della medesima valenza, toccando poi il suo massimo quando ha atteso quasi 10’ prima di comunicare la sua (non) decisione: annullare la rete di , senza curarsi di andare al .

La  e tutti noi ci interroghiamo poi su quali siano le differenze tra il che ha dato il vantaggio alla di  per il mani di Mancini (oltretutto l’azione incriminata parte da una punizione inesistente) e quello non fischiato  Lucioni nella gara contro il .

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