SPINAZZOLA “Le vittorie portano serenità ma c’è sempre da stare sul pezzo”

Il giallorosso Leonardo  è stato ospite di  Tv+ ed ha risposto alle domande dei tifosi. Ecco le risposte del terzino:

Hai visto qualche sorriso in più nelle ultime settimane? 
“Le portano serenità ma c’è sempre da stare sul pezzo. È un attimo che cadi giù nel rendimento. Ci vuole sempre equilibrio, il è da luglio che lo dice. Dice di essere l’uomo più equilibrato e di farvelo percepire. Senza equilibrio non si va da nessuna parte. Oggi abbiamo visto gli errori fatti contro il Napoli. Quando manca atteggiamento è carattere c’è l’allarme”.

Come ti trovi con la squadra?
“Benissimo. Tre mesi che faccio interviste, tre mesi che lo dico. Tanti li conoscevo, no sono ragazzi bravissimi. Si sta veramente bene”.

Che tipo di musica ascoltate?
e Jesus sono i DJ dello spogliatoio. Mettono latino americano e hip pop. Mi piace vestirmi largo con i cappelli tipici dello stile. Adesso tra gli italiani Ultimo”.

Gruppi rock?
“I Queen, ma non è il mio genere”.

Sei favorevole al VAR?
“Favorevole, ma non eccessivamente. Aiuta sul fuorigioco, ma sui falli di mano, vedi che poverino pare che abbia la calamita… non sono mai rigori. È normale per un difensore quell’intervento, non è come andare con il braccio aperto. Sembra che appena la sfiori col mignolo sia rigore, ma non è questo. Penso che alla fine l’ debba decidere e il può aiutare”.

Un sul gioco del mister?
“Benissimo, siamo tutti che attaccano, con gamba. Il gioco del ci è piaciuto subito, sin dall’inizio. Penso alla gara contro il Genoa dove tutti dicevano fossimo squilibrati. Per me non era una questione tattica. Serviva solo un pochino di coraggio. Dopo il ha avuto degli accorgimenti, adesso siamo più tranquilli anche in fase difensiva, facendo le stesse cose. adesso dà più equilibrio”.

Sapere di avere tra i fa stare più tranquilli voi terzini?
“Più giochi e più prendi confidenza e ti vengono automatiche le cose che ti chiede il mister. Le posizione degli esterni non sono da esterni puri. Devono stare in una posizione non comodissima per quanto riguarda un esterno perché giochi spalle alla porta. Non è come Ünder che gioca sulla linea. Dipende anche dalle caratteristiche”.

Quanti tatuaggi hai e qual è stato il primo?
“Ne ho due, uno grande e uno piccolo con mia moglie. Nello stesso anno ho fatto entrambi (ride, ndr) Quello grande ha tutto un significato per la famiglia”.

Ti ha sorpreso il rendimento di Mancini?
“No, non pensavo potesse correre così tanto, ma ha i piedi per impostare. Ho visto delle sfide vinte da lui in allenamento, anche Bergamo con l’Atalanta, contro giocatori molto fisici. Non mi sorprende il suo rendimento”.

Il caso Balotelli?
“È una vergogna, non si possono ancora sentire queste cose. sbaglia deve pagare, ci sono le telecamere per individuare i colpevoli”.

Quale ti piace di più?
“La rossa classica, ma anche quella blu”.

Piatto romano preferito?
“L’amatriciana, ma anche la cacio e pepe. Mia madre mi cucinava sempre l’amatriciana, quindi dico quella”.

Come ti trovi Roma?
è una delle città più belle del mondo. All’inizio ho avuto difficoltà con il traffico, ho vissuto in città più tranquille in passato e il primo mese è stato complicato”.

La canzone “Semo gente de Foligno” piace ad un abitante di Foligno?
“Sì, l’ho anche cantata quando sono arrivato, la sapeva e me la cantava sempre”.

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