La Roma non va di punta

(IL MESSAGGERO) Un passo indietro, dunque. Irriconoscibile il timbro di nella andata ko con il Torino. Giusto l’atteggiamento del tecnico fine che, pur evidenziando la serata storta del signor Di Bello, non ha usato l’ per giustificare il 3° ko in questo torneo. Il portoghese ha invece elogiato la creatività dei suoi giocatori, capaci di 30 tiri verso la porta di Sirigu. Il dato, abbastanza fedele, rischia di coprire il principale limite della giallorossa. L’attacco, nonostante i 12 marcatori diversi in campionato, dipende esclusivamente da Dzeko. Non c’è, pesando il rendimento di Kalinic, il suo vice. E nemmeno il suo partner. deve prenderne atto e intervenire entro il 3 per l’aggiustamento della in corsa.

L’ giallorosso non è da zona Champions: è il 5° della serie A, con 33 reti, le stesse segnate dal sesto. Il vantaggio di sull’ di è solo in classifica e tra l’altro minimo: i nerazzurri, con 48 gol, sono i migliori del campionato. E anche la loro differenza reti (+23) è nettamente superiore quella dei giallorossi (+14) Gli specialisti dell’ lasciano di sicuro il segno: Muriel 10 gol, Ilicic 9, Gomez e, nonostante il lungo periodo di inattività, Zapata 6. risponde con che, però, è all’11° posto nella graduatoria dei cannonieri stagionali, fermo quota 7 Dietro di lui niente o quasi: Kolarov 5 reti (2 su rigori), è l’altro finalizzatore scelto. L’esterno offensivo più concreto è con 4 gol. ha almeno segnato 3 reti, le stesse di Mkhitaryan. è fermo 2 (entrambe su rigore) e al 25 agosto, cioè al 1° stagionale giallorosso. che hanno, dunque, il loro significato.

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