Serbo rancore. Kolarov da leader all’addio, Miha lo vuole al Bologna

(LEGGO) Dal fresco  all’anonimato fino alla possibilità di andare via. Il tragitto maledetto già percorso in questi anni da molti giocatori della Roma (vedi Under, o Perotti) ha colpito in maniera implacabile pure Kolarov. Il serbo è passato da titolare inamovibile comparsa tanto che nell’ mese ha giocato solo contro il Bologna. Ed è stata un’esperienza più che dimenticabile vista pure la polemica distanza coi tifosi di che è costata una al terzino. Non il primo diverbio. Basti pensare agli insulti alla stazione prima di raggiungere nel gennaio o all’inchino polemico Verona. Un rapporto controverso quello con la tifoseria che non gli perdona il passato laziale e che ora non può evitare di notare la flessione fisica e tecnica di Kolarov.

Il calo di rendimento è iniziato un anno fa e ha conosciuto pochi alti e molti bassi soprattutto in fase difensiva. Lo sa anche il serbo che ha accettato serenamente la panchina. La sua leadership all’ del è ancora forte, ma sia lui sia non sono riusciti trasmettere il carisma uno spogliatoio scoraggiato e all’apparenza diviso tra i (pochi) senatori e i nuovi arrivi. Anche per questo la strada di Aleksandar fine potrebbe portarlo altrove. Mihajlovic lo vorrebbe volentieri nel suo Bologna. I due ne hanno parlato dopo -Bologna, l’ è fattibile anche perché il serbo ha la piena stima del che lo portò in 13 anni fa e perché lo stipendio da 2 milioni è alla portata del di Saputo. d’altronde vuole rifarsi le fasce basse. destra piace Klostermann del e potrebbe tornare Florenzi, sinistra Kolasinac in uscita dall’Arsenal.

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