Prestiti e saldi. Una partita da 60 milioni

(LA REPUBBLICA) è tornato gennaio, gli altri nove sono ancorai in giro per il mondo. C’è una che ha ripreso lavorare Trigoria, con tutte le cautele del caso. E una in che avrebbe dovuto sfruttare questa per valorizzare i propri cartellini. In ballo, tra risparmi e probabili plusvalenze, ci sarebbero una sessantina di milioni, ossigeno fresco per alleggerire il piuttosto appesantito del giallorosso. Un di giocatori costati molto cari alle casse romaniste e che rischiano di rientrare alla base, in attesa che l’ decida parametri legati al calciomercato. Il caso più clamoroso è legato Patrik Schick, l’acquisto più oneroso della storia romanista (42 milioni), ora in al Lipsia. Pronto tornare giocare – la ha avuto l’ok per riprendere metà maggio – l’attaccante, dopo due stagioni nella in cui non è riuscito spiccare il volo, si è ben inserito nella nuova realtà. E verrà molto probabilmente riscattato dal tedesco per una cifra intorno ai 30 milioni di euro.

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