Da Kalinic a Perotti, c’è vita in panchina

(IL MESSAGGERO) Meglio tardi che mai, si dice in questi casi. Pian piano sta recuperando i desaparecidos, tutti quei che, per un motivo o per un altro, in hanno dato poco o nulla. Non è nemmeno troppo tardi, visto che l’obiettivo la deve ancora provare raggiungerlo e per quello serviranno tutti. È sicuramente un successo ritrovare Kalinic, che doveva fare il vice ma spesso non è stato all’altezza. Il al Brescia, quelli prima del lockdown sono una piccola goccia nel mare ma sapere che Nikola possa essere utile e affidabile è già un grande passo in avanti. Bruno è stato promosso spesso come titolare e la difesa tre gli dà vantaggi, anche se i limiti del brasiliano sono noti. Brescia si è vista una crescita fisica, proprio in funzione delle ultime rotazioni: era stanco ( ha riposato Napoli) si è fermato e non aveva giocato si è dimostrato più tonico ( esempio e Kolarov). Determinanti, infatti, sono stati anche i cambi, con lo stesso subito attivo, con un altro rispetto alle ultime apparizioni, con sempre ben presente e poi e Zaniolo, con quest’ addirittura tornato al dopo sette mesi.

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