Virginia vuole il suo Colosseo

(IL TEMPO) L’accelerazione è di quelle importanti: dopo mesi di melina, rinvii, mezze parole, ieri il di Roma, Virginia Raggi, ha annunciato che la delibera sul progetto della Roma « breve arriverà in Giunta». Non ha specificato la data ma ha chiarito che sarà giorni, «compatibilmente con gli atti che sono in lavorazione nei vari uffici. Poi – ha aggiunto il Sindaco – passerà in Assemblea, immagino, dopo l’estate».

Le comunali si avvicinano e lo della diventa una succulenta carta elettorale da giocarsi: insomma, dal «cancelliamo il progetto» espresso dalla nella campagna elettorale 2016 siamo passati al «fortissimamente volli» il nuovo «Colosseo». Lunedì 20 dovrebbe arrivare il via libera definitivo dei consiglieri 5Stelle in i quali, dopo la riunione in streaming del 7 luglio, si sono presi due settimane per riflettere e poter leggere gli atti della due diligence interna. Ogni lunedì i grillini tengono una riunione di gruppo e per quella del 20 è calendarizzata la discussione sul progetto Tor di Valle.

Ottenuto questo via libera -un atto giuridicamente inventato ma politicamente importante – la strada dovrebbe spianarsi secondo un cronoprogramma abbastanza chiaro nelle sue linee essenziali: prima di tutto in Giunta vanno adottati i testi delle convenzioni con la Regione per la -Lido di e con la Città Metropolitana per la via del Mare. Atti che poi dovranno essere firmati e inseriti come parte integrante della delibera Stadio. Non caso, la ha aggiunto un passaggio alle sue dichiarazioni: «Intanto mandiamo avanti i lavori in Giunta». Completato questo step, gli potranno consegnare tutte le carte complete e, quel punto, inizierà il vero iter che porterà alla votazione in Assemblea Capitolina. Prima la Giunta, poi le Commissioni – saranno quanto meno cinque: Urbanistica, Mobilità, Lavori pubblici, Ambiente e Commercio – e il IX Municipio. Poi finalmente il voto definitivo.

Il nodo politico per la è proprio la votazione: è probabile un sostegno al progetto sia da alcuni consiglieri della Lega, di Fratelli d’ e del Pd ma è la conta interna ai grillini quella che desta preoccupazioni. Ci sono alcuni nomi – Simona Ficcardi, Alessandra Agnello, Gemma Guerrini – che circolano come di «dubbiosi» se non proprio «dissidenti». E sarà necessario capire se questo dissenso sarà confermato o meno. Dalle opposizioni, l’unica voce che si leva è quella del capogruppo Pd, Giulio che, però, per l’ennesima volta dimostra di non conoscere le norme che regolano il funzionamento del Consiglio comunale. chiede che le bozze del testo vengano preliminarmente analizzate «in Commissione urbanistica per dare modo ai consiglieri visionare tutti gli atti» prima dell’inizio dell’iter vero e proprio: gli atti sono già accessibili, l’analisi preliminare non è prevista ed è anche pericolosa dato che costituirebbe una duplicazione di passaggi burocratici, un rallentamento ulteriore dell’iter e un precedente pericoloso per qualunque futuro progetto.

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