Rivoluzione Friedkin: Rangnick, Allegri o Sarri, la Roma è già nel futuro

(IL TEMPO) La Roma di oggi, con in panchina e dirigente plenipotenziario, non sarà quella di domani. Sotto traccia, con la discrezione che li contraddistingue, i stanno costruendo un piano alternativo. Lo stesso lavora insieme ai e ai suoi contatti nel mondo del calcio italiano per impostare un nuovo ribaltone, da proporre alla proprietà non appena si renderà necessario. Insomma la posizione di è tutt’altro che solida, per ora il portoghese resta in sella ma è già sotto esame.

Nel frattempo l’area sportiva dovrà presto avere un altro protagonista. Perché così non si va lontani e la dir poco parziale con cui la si è presentata Verona è la dimostrazione palese delle difficoltà. Tre i nomi attorno cui ruotano gli scenari di un futuro più vicino di quanto si possa immaginare: Rangnick, e Sarri.

Il manager tedesco, che è stato un passo dal Milan (qualcuno parla addirittura di accordi firmati) prima della conferma di Pioli, ha risolto il contratto con la Red Bull, dove ricopriva il ruolo di responsabile dello sport e dello sviluppo calcistico. Da allenatore direttore, negli anni ha allargato il raggio d’azione e ora cerca una nuova realtà dove portare le sue idee. Sono stati gli uomini del fondo Elliott – i proprietari del Milan – presentarlo a Friedkin, che ha incontrato a qualche giorno dopo il con Pallotta. Una prima chiacchierata per conoscersi e quanto pare il patron giallorosso è rimasto favorevolmente impressionato. Da qui si spiega l’uscita allo scoperto del tedesco, che in un’ del al Corsera ha parlato con cognizione di causa della Roma: «Ha vinto l’ dei suoi scudetti 20 anni fa – ha ricordato l’ex uomo della Red Bull – e l’ultima Coppa 12 anni fa», per poi elogiare i definendoli «imprenditori di successo che cercheranno di rimettere la Roma sulla strada della vittoria». Parole non certo casuali. Ma cosa verrebbe fare alla Roma? Il direttore sportivo o l’allenatore? Lui vorrebbe tutti i poteri, è tentato e ci ragiona su.

Intanto rappresenta un’opzione concreta per la panchina, qualora il giallorosso decidesse di sostituire Fonseca. L’ex tecnico bianconero è libero e ha contatti con la Roma. Diretti e indiretti. Per ora si tratta di conversazioni informali, ma l’ipotesi di una chiamata esiste davvero. Ecco perché Allegri, durante le prove Ballando con le Stelle, non sapendo di essere in diretta (siamo sicuri?), ha risposto così all’istruttrice che gli chiedeva se sarebbe venuto alla Roma: «Vediamo, non si sa. Devo rientrare perché… basta». Non ce la fa più stare fermo Max, è stato un passo dalla panchina dell’Inter, ora lo intriga quella giallorossa, meno di una chiamata improvvisa da Parigi. O da Milano.

E Sarri? Il suo nome è «spinto» dagli agenti a e dallo stesso Paratici, che ha ottimi rapporti con il romanista ma non sembra intenzionato raggiungerlo Trigoria, nonostante sia in uscita dalla Juventus. Il diesse bianconero punta più in alto, a del livello del per intenderci, intanto sta aspettando di chiudere l’affare Dzeko, dir poco imbufalito per quanto accaduto nel weekend. Ma e non avevano fatto i con Friedkin, che ha bloccato l’ dopo le visite mediche di Milik, chiedendo di inserire nei col Napoli il diritto uno sconto qualora il polacco si infortunasse in futuro. Sì, i nuovi proprietari texani hanno iniziato incidere. Com’è giusto che sia.

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