EDITORIALE. La prima pietra

La nuova Roma, con la nomina del e il pareggio casalingo contro la Juve, muove i primi passi fuori e dentro il campo. Una partenza, almeno nel rettangolo verde, avvenuta con una settimana di ritardo per colpa della sconfitta tavolino rimediata Verona, uno dei punti più bassi della storia giallorossa. Tre punti che costituiscono una ulteriore tassa alla disastrosa gestione degli ultimi anni ma, allo stesso tempo, segnano la perdita dell’innocenza da parte della nuova proprietà in quanto la seconda americana difficilmente godrà della lunga luna di miele che ha accompagnato lo sbarco di e soci. Una realtà che e Ryan sembrano aver percepito in fretta visto come stanno muovendo i loro primi passi nella Capitale. Un modo di agire che apprezziamo, fatto di pochi tuffi e tante bracciate, al pari di quello di Paulo il quale, poco più di un anno dal suo arrivo, continua navigare vista senza mai uscire dalle righe, neanche dopo aver dovuto salvare la panchina alla seconda di campionato. Più o meno capaci (i proprietari), più o meno vincente (il tecnico) sarà la storia a dirlo. Di certo persone che oggi si sono comportate in maniera seria e rispettosa di e della sua gente. La prima pietra, non sufficiente ma assolutamente indispensabile.

18 thoughts on “EDITORIALE. La prima pietra

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.