KUMBULLA “Quando mi ha chiamato la Roma non ho esitato. Sono super felice”

Questa mattina è stato il giorno della presentazione di Marash Kumbulla, neo acquisto della Roma. Con lui Manolo Zubiria, Chief Global Sporting Officer della Roma. Queste le parole del giovane difensore in conferenza stampa:

Zubiria: “Buongiorno. Siamo qui per presentare Kumbulla, anche se non c’è bisogno di presentazioni. Domenica ha fatto una grande partita, siamo orgogliosi e fiduciosi che farà una buona carriera. Era uno dei nostri obiettivi, siamo contenti di averlo raggiunto”

Linea difensiva giovane: più una responsabilità o una motivazione?
Per me è una motivazione in più. Siamo giovani, ma abbiamo dimostrato di essere coesi e concentrati, è anche un motivo in più per il futuro, essendo giovani possiamo migliorare. Senza dimenticare che ci sono anche altri.

Pedro ha parlato della Champions League come obiettivo minimo…
Pedro è un giocatore internazionale con un’esperienza incredibile, le sue parole ci spronano a fare di più per migliorare e arrivare il più in alto possibile.

Quanto siete preoccupati della crescita del numero dei positivi?
Ne parliamo, ma sono fiducioso delle misure che stiamo prendendo a Trigoria. Non siamo preoccupati.

Quanto sarebbe importante avere Smalling come compagno?
Ha una carriera piena di vittorie e successi. Penso solo ai miei compagni che ho ora, per migliorare la nostra coesione.

Cosa hai pensato quando hai saputo di andare alla Roma?
Ero molto emozionato, è stata una cosa velocissima. Non ho esitato, ovviamente per la società, per la città e per i tifosi. È stato facile scegliere. Lasciare Verona è stato difficile, ma ho fatto un salto di qualità.

Quanto sei stato vicino alla Lazio e quanto sei felice di essere qui?
Si è parlato di tante società, ma quando mi ha chiamato la Roma non ho esitato, sono super-felice.

Sei un destro che gioca centrosinistra, è la tua posizione preferita?
Posso giocare ovunque in difesa, ovunque il mister mi metta io gioco.

Differenze tra Juric e Fonseca?
La differenza tra loro due è tattica. Con Juric si lavora a uomo, si marca a uomo. Con Fonseca è una difesa di reparto.

In cosa pensi di dover migliorare?
Secondo me in tutto e sempre, ma penso di poter migliorare nell’impostazione e sul piede debole.

Hai avuto un esordio particolare, che sensazioni hai provato?
Ero felicissimo per il debutto, giocare contro la Juventus è stato emozionante. Però c’è anche un pizzico di rammarico, non siamo riusciti a prendere i tre punti, meritavamo di vincere.

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