Luci a San Siro

di Franco – Vabbè, si, lo sappiamo. Il titolo è scontato e viene usato ogni volta che nello stadio milanese c’è in programma un big-match. Ma stavolta, in vista di di lunedì sera (posticipo della quinta giornata), è proprio adatto. Con buona pace di Roberto Vecchioni, che è interista ed è anche l’autore della canzone dalla quale il tutto nasce.

Il Milan e la Roma, infatti, arrivano a questa partita con il vento in coppa e non solo perché hanno vinto le rispettive gare in trasferta di Europa League, ma anche perché i rossoneri non perdono da 21 partite, mentre i giallorossi, nelle 18 gare che hanno giocato dal ritorno in campo dopo il loockdown, ne hanno perse solo 4 (esclusa la sconfitta a tavolino di Verona). E una di queste è stata proprio quella che hanno giocato in casa del Milan domenica 28 giugno. La seconda ufficiale dopo la ripresa dell’attività agonistica. Un 2-0 che ora avranno giustamente voglia di vendicare.

Ma può anche dire molto per la classifica, nella quale i milanesi sono primi a punteggio pieno (4 vittorie su 4 con 12 punti all’attivo e 1 solo gol subito) e i giallorossi sono 5 punti sotto, fermi a quota 7 (ma potevano essere 8 con il pari di Verona). Una loro vittoria, dunque, li rilancerebbe in chiave primo posto portandoli a -2 dai rossoneri. Cosa che scatenerebbe gli entusiasmi del popolo dell’Urbe, soprattutto in una stagione anomala come quella che stiamo vivendo nella quale tutti sanno che, proprio per la sua anomalia, può succedere ogni cosa. 

, poi, sarà anche tutta una serie di duelli individuali entusiasmanti: Ibra contro Edin; Kessie contro Veretout (che sono due tra i migliori centrocampisti del campionato); l’esperto Mirante contro il giovane, ma già scafato, Donnarumma; Tonali contro Pellegrini e, dulcis in fundus, Pioli contro . I due bei tenebrosi delle panchine italiane che per il loro fascino piacciono molto anche alle tifose, oltre che ai tifosi. Prima della serie si di cui abbiamo scritto Pioli doveva essere rimosso, è sempre in bilico. Poi, giustamente, il Milan ha confermato il suo mister in panchina (e ci mancava pure che lo sostituiva dopo tutto quello di buono che ha fatto) e è rimasto alla guida della Roma, nella quale a nostro modesto giudizio merita di avere una seconda opportunità, dopo la tribolata annata passata, che ha vissuto tra il cambio di proprietà e il loockdown. Ma nella quale ha avuto anche qualche buona intuizione tattica come, ad esempio, lo spostamento di Mancini a centrocampo nel periodo dell’emergenza numerica della rosa.

Dal duello tattico tra i due “bei tenebrosi” e dalle loro scelte di formazione e modulo dipenderanno i destini della gara. Che è già una di quelle da non perdere.

Più luci a di così ….

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