ROMA-BENEVENTO. “Storia di ieri”, riflessioni del giorno dopo…

di Diego – Missione compiuta per la Roma, che contro il generoso Benevento doveva solo vincere. Inizio shock, tra sfortuna e disattenzioni: immancabile il goal dell’ex. Si difende a 4, Cristante gioca a centrocampo. ? Non si vede.

rimette le cose a posto dopo che il solito Mazzoleni al VAR, nel valutare il mani di Foulon, aveva sfavorito i giallorossi. Si ripeterà, scovando un fuorigioco di Spinazzola di un paio d’ore prima, in occasione del 3-1 di Mkhitaryan.

Meno male che c’è Mirante, vien da dire: calciatore di media categoria, appare un gigante rispetto ai numeri 1 romanisti delle ultime due stagioni: ieri sera addirittura (quasi) uomo-assist e intercetta rigori.

si ricorda chi è e segna il primo dei suoi due goal di giornata: ottimo il servizio di un positivo Mkhitaryan.

Lì davanti la qualità abbonda e, quando gli spazi lo permettono, si vedono tante belle cose.

Al contrario di ciò che accade nelle retrovie. Santon ha i suoi limiti, Ibanez è spesso troppo disinvolto e poi c’è l’idea di calcio del tecnico: si giochicchia a ridosso della propria porta e si regalano rigori agli avversari. Sempre Veretout, come a gennaio contro la Juventus.

Per fortuna, non ce ne vogliano, davanti non c’è il miglior Real Madrid: non manca quindi il tempo per rimediare.

Veretout dal dischetto, poi si ricorda che ha cinque cambi e – ovviamente non prima del 70’ – dà spazio tra gli altri a Villar prima e Carles Peres dopo. Intelligente imbucata del centrocampista spagnolo per aprire l’azione del 4-2; bel goal, dopo azione personale, per l’ala iberica. A proposito di Spagna: benvenuto Borja Mayoral.

Punteggio largo, con eccessive sofferenze per gare che dovrebbero rappresentare ordinaria amministrazione. Si rischia il 2-3 con Lapadula: salva Mirante; si rischia il 3-3 con Ionita: fascia destra spalancata dopo l’immancabile ingresso di Bruno Peres.

Young Boys, giovedì per l’Europa League: per favore, no ad ampi turnover come annunciato oggi sui giornali. Giochino i migliori, per indirizzare subito il girone. Al Milan ci si penserà da venerdì.

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