Fallita l’Opa. Friedkin vara il nuovo piano

(IL TEMPO) Al toccherà rivedere i propri piani sul futuro della Roma. Dopo che non è andata buon fine l’ sul flottante, i nuovi proprietari della società giallorossa si “riservano di valutare se procedere o meno con il delisting”, un passaggio del documento che accompagnava l’offerta pubblica d’acquisto. Le strade in mano ai texani sono due e riguardano l’ e in seconda battuta un’eventuale fusione per incorporazione del in un’altra società non quotata del facente capo a Friedkin, condizione che “tale non comporti un esborso complessivo superiore quello che verrebbe pagato nel contesto del conseguente all’Opa”, ovvero 9.834.205,95 euro. La sarà più chiara dopo l’ degli che si terrà il 9 dicembre: sarà chiamata approvare il chiuso al con una perdita di 204 milioni e approvare l’incremento 210 milioni dell’ammontare massimo dell’aumento di capitale. I legali dei dovranno ora ripresentare – sarà necessario prima l’ok del cda – alla il prospetto informativo sull’aumento di capitale, un documento che era stato ritirato nei primi di agosto da per velocizzare i tempi della cessione. Una volta che arriverà l’ok della Commissione guidata da Savona, l’aumento sarà collocato in e i piccoli decideranno se sottoscriverlo con un esborso previsto per azione che sarebbe pari 0,33 euro.

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