Il Consiglio dei Ministri approva il decreto sull’autonomia del Coni: salvi bandiera e inno a Tokyo

(.IT) Altro che bluff. All’ istante utile, appena prima che il del Consiglio Giuseppe salisse al Colle per le dimissioni, il Consiglio dei Ministri ha approvato un d’urgenza per evitare il rischio di una sospensione del Comitato italiano da parte del Cio. Il Coni “riacquista” la sua indipendenza, almeno questo è l’intento del testo, due pagine scarse che restituiscono al Malagò ciò che voleva. “Sono felice”, è stato il commento del del Cio, Thomas Bach, informato dallo stesso Malagò.

Ripristinata l’autonomia del
Il Coni – come ha rivelato Repubblica – riavrà 165 dipendenti, di cui 10 figure dirigenziali (che manterranno il trattamento economico in essere anche se superiore quanto previsto per i pubblici) E poi gli immobili: i centri di olimpica di Formia e di Tirrenia, la villetta del Foro Italico e il dell’Acqua Acetosa. Effetto del blitz in extremis di Spadafora, che ha modificato l’accordo politico inizialmente raggiunto su 1 e soltanto i primi tre immobili della lista. Ma Malagò ha dovuto rinunciare alla creazione di una nuova Spa in capo al Coni, che avrebbe nei fatti raso al suolo la riforma del 2018 E una larga fetta della pianta organica (chiedeva 0 persone).

Salvata l’immagine del Paese
“Il riacquista la sua autonomia e ogni rischio, per quanto minimo, di sanzioni da parte del svanisce: siamo riusciti portare casa l’obiettivo di salvare l’immagine del Paese, nonostante il dimissionario”, ha detto Simone Valente, deputato M5s, che con ha scritto la riforma del 2018, rimasta incompiuta dopo la caduta del giallo-verde. “Il Presidente ha ascoltato le richieste e le preoccupazioni che, più riprese, avevo segnalato nei mesi scorsi. Dopo tutte le polemiche che hanno investito anche e Salute, il approvato in Cdm conserva l’integrità di questo ente e lo conferma un asset strategico per lo Stato in materia di politiche sportive”.

E proprio e salute soddisfazione per avere scongiurato il rischio di una duplicazione con una nuova Spa del Coni, che avrebbe fatto lievitare i costi pubblici, e per aver mantenuto la competenza sul territorio, gli asset del Foro Italico e dell’Olimpico, la gestione dei contributi alle e il registro delle società sportive su delega del dipartimento spor. E anche il del Comitato italiano paralimpico Pancalli esprime “Piena soddisfazione, in attesa di conoscere il testo del decreto”.

3 thoughts on “Il Consiglio dei Ministri approva il decreto sull’autonomia del Coni: salvi bandiera e inno a Tokyo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.