ACCADDE OGGI… 20 marzo: 1985. “Che sarà sarà…”

“Io sono rimasto sconvolto da quello che è successo all’Olimpico. In tanti anni di carriera non avevo mai visto una che sta perdendo, che è eliminata, fuori dalla coppa, sostenuta così dai propri tifosi. Semplicemente meraviglioso, vorrei poterlo avere io un così. In Germania una cosa del genere non sarebbe accaduta, mai e poi mai. Che spettacolo, quasi mi sono emozionato”
Lattek ( del Bayern)


“Il 20 marzo 85 ci troviamo allo Olimpico memori dell’epica impresa che un anno prima vide la Roma rimontare un passivo di 2 reti a 0 contro il coriaceo Dundee Utd. di Mc Lean, ci guardiamo in faccia l’un l’altro e riceviamo l’emozionante impressione di scoprirci tutti segretamente e scaramanticamente fiduciosi. Non una parola sulla che ci attendeva mentre montavamo gli striscioni,i tamburi e i bandieroni,solo tanta tanta speranza e rabbia in corpo per come avevamo perso a Monaco.

Sono ormai le 15, le squadre stanno entrando e noi coscienti del nostro ruolo di dodicesimo giocatore in campo,mettiamo subito a dura prova le corde vocali. Davvero un gran bel peccato che abbia sbagliato di un soffio la prima occasione per una ancora probabile rimonta. Madonna!! Rigore per il Bayern! Maledizione non ci voleva proprio ora che stavamo dando il massimo (la e noi).Batte Matthaus, rete. Oddio guardate Franco e’ disperato. Dài ragazzi aiutiamolo: Franco-Franco-Franco! Ma purtroppo con il passare crudele dei minuti, tra lo sgomento e la rabbia, ci rendiamo conto che la tanto agognata qualificazione alle si allontana sempre di piu’.

Ed allora Fo-rza raga-zzi, For-za raga-zzi. Gli incitamenti si sprecano. Circa al quarto d’ora della ripresa e’ partito da noi del un canto particolare: “Che sara’ sara’, noi sempre ti sosterrem, ovunque ti seguirem che sara’ sara’…” All’inizio siamo in pochi a cantarlo, e’naturale e’un canto nuovo e non tutti lo conoscono. Ma ecco che questo canto sta coinvolgendo sempre piu’ gente, 5, 10 minuti, tutta la si e’ ormai alzata in piedi a cantare “che sara’sara’”,ed allora via! Leviamoci le sciarpe dal collo, non e’ quello il loro posto anche se fa freddo, ed alziamole al cielo: un tripudio di sciarpe giallorosse uno sventolio frenetico di bandiere. Abbiamo visto gente in mezzo a noi cantare con la rabbia dei vent’anni, sciarpe aperte al cielo e piangere ma non per il dispiacere, bensi’per la commozione e per l’orgoglio di appartenere a una del genere. 20 minuti di che sara’ sara’ ed ormai qualche lacrima l’abbiamo versata tutti.

GOL! Ha segnato Nela, un boato cosi’neanche in ed allora su’ ricominciamo con il nostro canto. Poco importa che Koegl abbia segnato il 21 per il bayern,noi non ce ne siamo neanche accorti. Ecco, la e’ finita e la sud ha vinto ancora. Non c’e’ un senza una sciarpa aperta. Tutta la prima di rientrare negli spogliatoi e’ venuta mestamente a ringraziarci, qualcuno di loro aveva persino le lacrime agli occhi e, credeteci questi sono gesti che un ultra’ non deve e non puo’ dimenticare, come non potra’ mai scordarsi di questo 20 marzo e sempre potra’ essere orgoglioso di poter dire: io c’ero.”

Dal libro “CUCS – COMMANDO ULTRA’ SUD 12 ANNI DI STORIA, IMMAGINI, PASSIONI E FOLLIE DI UNO DEI GRUPPI ULTRA’ PIU’ FAMOSI D’ITALIA”.


1984/1985 – COPPA DELLE COPPE (quarti di finale)
Roma, Olimpico – 20 marzo 1985

ROMA-BAYERN MONACO 12
Marcatori: 32′ p.t. Matthaus su rigore, 35′ st Nela, 36 st Kogl.

Roma: Tancredi, Oddi, Bonetti (40′ st Giannini), Ancelotti, Nela, Righetti, B. Conti, Cerezo, Pruzzo (1 st Graziani), Chierico, Iorio (all. Clagluna, DT Eriksson)

Bayern Monaco: Pfaff, Dremmler, Willmer, Eder, Augenthaler, Lerby, Pfugler, Matthaus, Hoeness (24 st Kogl), Nachtwelt, Marthy (all. Lattek)

Arbitro: Christov (Cecoslovacchia)


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