DIVAGAZIONI ROMANISTE… Risparmiateci Conceicao

Di Franco – Per piacere, se davvero avete un minimo di rispetto per il tifoso della , risparmiategli Sergio . Perché se il prossimo anno non sarà più il mister giallorosso (come sembra) il suo successore non può essere l’attuale del . E non lo può essere per tanti motivi, primi tra i quali il fatto di essere stato, da giocatore, uno degli artefici dello vinto dalla nel 2000 e perché, non poco tempo fa, ha dichiarato che il suo sogno è quello di diventare, un giorno, l’ proprio della . al quale è rimasto molto legato. Come è ovvio che sia.

Dunque, già per questo, non può essere mai l’ della . Per di più il primo scelto davvero dai , che quando sono arrivati hanno trovato , al quale si sono giustamente affidati per questa , visto che hanno preso la società metà agosto. Quando ormai il era alle porte e, dunque, era tardissimo per cambiare l’.

Ma ora che sono chiamati loro scegliere il mister che verrà non possono permettersi di sbagliare. E la scelta di , suggerita dal , stando quanto scrive la dello , per noi sarebbe la più sbagliata. E’ troppo laziale per diventare romanista.

E’ vero, in passato ci sono stati altri mister che hanno allenato sia l’una che l’altra , compreso il grande Bernardini, che quando giocava era stato uno dei pilastri della degli anni ’30 e che poi, negli anni ’, si è seduto sulla panchina laziale. Compreso Zeman, che dopo aver dato spettacolo con la è stato preso dalla di e qui ha fatto innamorare tantissimi , che ormai lo vedono più giallorosso che biancoceleste.

Ma in questo momento la non può permettersi di affidare la panchina ad un qualsiasi. Dopo tredici anni senza (tredici!) scegliere un ex laziale come lui sarebbe davvero un affronto alla pazienza dei . Per rinascere la Roma deve puntare su altri. Deve dare la ad un di prima grandezza. Ad uno come , come (pur se l’idea non ci stuzzica), come , che sarebbe il sogno di tutti i . Tanto per capirci. E ad allenatori di questo tipo va fatta un’offerta non rifiutabile per convincerli misurarsi con una prova difficile e poco stuzzicante come quella di guidare la Roma. Per poi rinforzare la dove serve.

Certo, per fare questo bisognerebbe investire quei molti soldi che oggi la società non può investire, vista la pesante situazione debitoria nella quale l’ha lasciata la gestione . Ma per ridare entusiasmo ai e tornare sperare di vincere qualcosa è questa l’unica strada percorribile. Altrimenti si parli chiaro al popolo giallorosso e gli si dica che il che porta il nome della è destinato solo vivere in un’aurea mediocrità.

Anche in tal caso, però, risparmiateci . Per rispetto della passione dei , che già ne hanno sopportate tante negli anni della gestione a stelle e strisce del loro .

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