Un boato nelle case della Roma. E tutta l’Italia a Manchester

( DELLO SPORT) Passa una mai così United nella volontà di arrivare in di con le unghie e con i denti. Contro l’ poco gioco, troppa passività, poche e spettacolo assente: lo diciamo subito e ci togliamo il dente… Però in ce n’è rimasta una sola, la di Fonseca, e allora teniamocela stretta. I giallorossi hanno avuto il grande merito di essere umili, attenti, compatti. Caratteristiche che vanno mantenute in semifinale, ma per battere il Manchester e centrare la servirà anche altro. Lo sanno e i giocatori: non c’è bisogno di ripeterlo troppo.

Raggiungere al primo colpo una è un grande traguardo per la famiglia Friedkin, che nella sta mettendo denaro e presenza. Da oggi si comincia pensare al Manchester e alla prima sfida del 29 aprile. Sarà bello per tutti avvicinarsi all’evento, studiare gli avversari, pregustare una vendetta sportiva rispetto quel maledetto 71 che ancora brucia. questa Coppa è legato anche il futuro di Paulo Fonseca, un generale che sarebbe piaciuto Napoleone, perché nel momento decisivo la buona sorte non lo ha abbandonato. Vincere la competizione renderebbe la sua posizione inattaccabile.

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