DIVAGAZIONE ROMANISTA… DAJE MOU

di Franco – Chiariamolo subito: per noi meglio di Sarri. Come potete facilmente capire leggendo l’articolo “Lettera all’ che verrà” che abbiamo qui pubblicato pochi fa. E ci scusiamo per l’autocitazione, che non è mai elegante, ma che va fatta perché in quell’articolo auspicavamo proprio che arrivasse un con le caratteristiche identiche quelle dello “special-one” Ormai ribattezzato “special-Rome”

E poi basta vedere l’entusiasmo che l’annuncio di ha scatenato nella tifoseria giallorossa per capire che questa scelta, in questo momento, è quella giusta. L’ambiente , depresso dagli ultimi mesi, aveva bisogno di questa scossa. E la scossa c’è stata. E anche forte. Sicuramente maggiore di quella che avrebbe dato l’arrivo di Sarri, tanto per dire.

Al punto che ci sentiamo di paragonare l’annuncio di quello con cui il comunicò il ritorno di subito dopo il suo arrivo alla della e quello con cui il Sensi annunciò l’arrivo in panchina di per il dopo-Zeman. Come allora, con dopo Fonseca si torna pensare finalmente ad una più attenta alla fase difensiva e più caratteriale di quella farfallona e confusionaria che abbiamo dovuto sopportare negli ultimi anni.

Ma non basta. Perché lui, per vincere, serve anche l’arrivo di qualche campione nei ruoli che, secondo noi e la maggior parte dei tifosi che abbiamo ascoltato, sono scoperti: quelli del , del regista e del centravanti. Con un n.1 che con le sue parate punti in classifica, con un da 25 a e un regista di livello internazionale il volto della già cambierebbe di molto.

Anche perché sarebbero inseriti su una intelaiatura di squadra che non è da buttare. Karsdorp e sugli esterni vanno più che bene (e potrebbe tornare dal al ) Veretout è il muscolare di centrocampo dal quale Mourinho non prescinde. I quattro centralini in (, , Ibanez e Kumbulla) si giocheranno le due maglie da titolare dell’abituale difesa a quattro di “Mou” e saranno i trequartisti o le seconde punte. Senza dimenticare e , mentre Dzeko, a questo punto, potrebbe restare per fare la riserva del nuovo centravanti (se vorrà) Insomma, il materiale su cui lavorare c’è. Mourinho è una garanzia e il migliore che la avrebbe potuto prendere in questo momento. La società è con il piede giusto nel costruire la sua prima squadra nel suo primo, vero,

Ora bisogna solo finire nel miglior modo possibile questa stagione, con le sue ultime 5 partite ufficiali, per poi gettarsi a capofitto e con entusiasmo nella prossima. A cominciare dalla estiva. Che va fatta come si deve per evitare i tanti e i crolli fisici degli ultimi anni. Ma anche sotto questo aspetto Mourinho e il suo staff, che ben conoscono il e il calcio italiano, offrono ampie garanzie. Con loro, forse, riusciremo di nuovo ad uscire dalla prigionia del sogno.

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