SAMPDORIA-ROMA. “Storia di ieri”, riflessioni del giorno dopo…

di Diego – Parto dalla fine: le scuse di Un piccolo gesto ma importante, di uno dei pochissimi che in questo momento percepisce il dolore della sconfitta e dell’umiliazione.

Ci ripetiamo: al fischio attendevamo dimissioni o esonero. Nulla di tutto ciò, anzi. va addirittura in scena un incontro tra e dirigenti – senza effetto alcuno – in un lunedì privo di , poiché è stato concesso un incredibile giorno di riposo ai

Lo specchio perfetto del lassismo trascinante con cui la va in campo, con il vuoto degli spalti che rende sempre più mortificanti i silenzi rassegnati di , fronte delle costanti indicazioni che arrivano, al contrario, da qualunque ci affronti.

Non fa eccezione il “catenacciaro” – come spesso superficialmente ribattezzato – il quale, con i pochi mezzi disposizione, ha messo su un gioiellino, che pare organizzato manco fosse l’Arancia Meccanica olandese degli anni ’70, fronte della scalcagnata Armata Brancaleone traghettata dallo spaesato

Per capire di questi tristi tempi basta parlare del tirato da Il bosniaco ci ha rimandato con la memoria quell’ che, proprio col strappato e sbagliato, rappresentava perfettamente anarchica messa inopinatamente nelle mani del “collaboratore tecnico” Aurelio

Giovedì c’è il Manchester, poi ancora un da affrontare: qualcuno ci dica cosa possiamo appellarci – amor proprio, professionalità – per evitare ulteriori inaccettabili figuracce.

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