Stadio: parte la guerra elettorale

( DELLO SPORT) Lo ha ripreso esistere, almeno nelle intenzioni. Virginia ha confermato il forte interesse politico del accelerare i tempi: rappresenta una promessa elettorale che la sindaca vuole assicurarsi sfruttando gli ultimi mesi di mandato. In questo senso ha trovato la forte disponibilità dei andare spediti verso la meta: non ci fosse stata la spinta mediatica esercitata dalla Roma, la revoca della delibera del interesse non sarebbe mai passata in seno all’ capitolina. Ma ora bisogna passare ai fatti.

I stanno preparando il progetto che potrebbero sottoporre in tempi rapidi al Campidoglio, se non nell’imminente incontro annunciato dalla Raggi, subito dopo l’estate. Ma con le previste in autunno, come è possibile che la ottenga i permessi prima dell’insediamento della nuova giunta? Se la sindaca non dovesse essere confermata, quali garanzie i riuscirebbero strappare alla prossima amministrazione? Per questo occorrono cautela e pazienza. La ha avuto contatti con tutti gli attori in ballo per la poltrona. ritiene idonea l’area di Pietralata per il nuovo stadio, gli altri invece non sono usciti allo scoperto. Ieri Enrico Michetti, candidato dal centrodestra, ha replicato all’ della Raggi: “Dove si fa lo lo decide il sindaco, non il privato. Per il la cosa importante è riqualificare il quartiere dove sorgerà lo stadio. Lo è lo strumento che consente la riqualificazione. Se l’interesse collettivo si coniuga con l’interesse privato, l’opera si fa e si deve fare nel più breve tempo possibile”.

2 thoughts on “Stadio: parte la guerra elettorale

  • 12/11/2021 in 14:36
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