ZANIOLO ” Mourinho? Vogliamo dimostrargli quanto valiamo”

L’ giallorosso Niccolò ha rilasciato una alla Gazzetta dello Sport. Queste alcune delle sue risposte:

Nicolò, come si sente dopo quasi un anno di astinenza dal calcio?
«Come un ragazzo che vuole solo giocare. Ora sto benissimo e non vedo l’ora di ricominciare. La nuova è alle porte, però adesso c’è l’Europeo, e non vorrei perdermi niente di quello che accade».

Ci dica il nome di qualcuno che l’ha particolarmente inorgoglita mandandole il suo “in bocca al lupo”.
«Mi hanno fatto molto piacere i messaggi ricevuti da altri giocatori come Modric, uno di quelli che stimo di più in assoluto, oppure Depay. Sono cose che mi hanno commosso, così come l’affetto di tanti miei colleghi e, come posso dire, addetti ai lavori. Penso Carlo Ancelotti, che nelle settimane più difficili ha provato consolarmi, spiegandomi i grandi passi in avanti fatti dalla medicina rispetto ai suoi tempi. E se ce l’aveva fatta lui, potevo riuscirci anche io».

Com’è stato il giorno in cui ha capito che non ce l’avrebbe fatta partecipare all’Europeo?
«È stata una giornata difficile. Ci siamo sentiti io e il per parlare della convocazione in Nazionale, ma siamo arrivati alla conclusione che non ce l’avrei fatta essere pronto per giugno. Tutto questo anche per rispetto dei miei compagni che hanno giocato l’intero anno mentre io purtroppo, causa del mio infortunio, non sono riuscito farlo. Adesso, però, guardo avanti. Il prossimo anno c’è il Mondiale, e non nascondo che stavolta mi piacerebbe davvero esserci».

Sorpreso dal cammino degli azzurri?
«Per niente. So quanto valgono i miei compagni e quanta forza sono riusciti creare facendo gruppo. I titolari non sono solo undici, ma tutti quanti. E guardi che non è una frase fatta, visto quello che hanno dimostrato negli di proprio nella contro l’Austria: chi entra, decide la partita. Si vince tutti insieme».

Sbaglieranno gli contro il Belgio?
«Credo proprio di no. Intendiamoci, loro sono forti. Hanno Lukaku – che è un fenomeno – e chissà se recupereranno anche De Bruyne ed Edin Hazard. Insomma, se sono al primo posto nel ranking ci sarà un motivo più che valido. Detto questo, abbiamo giocatori in grado di metterli in difficoltà e, contemporaneamente, di stoppare i loro punti di forza».

Crede davvero che possiamo vincere l’Europeo?
«Non dico niente, perché ha visto cosa è successo alla campione del mondo, ma arrivati questo punto, secondo lei, quale non avrebbe paura dell’Italia? Credo nessuna».

Ci pensa che potrebbe vedere la col Belgio, in linea d’aria, poca distanza da Mourinho, atteso proprio in quelle ore nella Capitale?
«Alt, di non parlo. Dico solo che siamo tutti gasati, perché non vediamo l’ora di dimostrare quanto valiamo. È un grande e ha vinto tanto. Per me è un onore essere allenato da lui, perciò non vedo l’ora di cominciare».

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