A Siviglia la Roma perde pure la testa

(IL MESSAGGERO) La tournée della Roma si chiude come peggio non si può. Manita del Betis (5-2) e sei espulsi giallorossi. Cartellini rossi per Pellegrini, Mancini e Karsdorp: squadra rimasta in otto. Oltre ai giocatori, cacciato metà dello staff tecnico: prima Mourinho, con lui il vice Sacramento e il preparatore dei portieri Nuno Santos. La pessima serata dell’arbitro Vazquez non giustifica la reazione.

Il primo ko stagionale della Roma fa dunque arrossire. E rumore. Almeno quanto la scelta di Mourinho di lasciare in panchina Dzeko, tentato dall’Inter dopo la cessione di Lukaku al Chelsea. E pensare che anche senza il centravanti titolare l’attacco per quasi un’ora è piaciuto. Ha debuttato Shomurodov proprio al posto del bosniaco: gol e assist per l’uzbeko che si è presentato bene. E che ha dovuto lasciare il campo a metà ripresa con i giallorossi rimasti in nove.

I nervi sono saltati al minuto 13 del secondo tempo, quando il direttore di gara ha convalidato la rete del sorpasso definitivo del Betis (3-2), realizzata da Alex Moreno che, da terra, ha accompagnato il pallone in rete con il braccio sinistro. Proteste di gruppo, con Pellegrini, tra l’altro già ammonito, faccia a faccia con Vazquez. Fuori. In campo è entrato Mourinho per riprendere l’arbitro. Che ha espulso pure il portoghese. E anche Sacramento e Nuno Santos. A seguire manata di Mancini a Borja Iglesias: rosso diretto per il difensore, diventato capitano dopo l’espulsione di Pellegrini. Poi anche per Karsdorp: calcione a Joaquin.

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