Dzeko ritrovato e Mou sorride

(IL TEMPO) Un amore senza fine. Quello sbocciato tra ed Edin Dzeko, che il 2015 veniva travolto dall’affetto di più di tremila accorsi per celebrare l’arrivo di un che ai giallorossi mancava da troppo tempo. sei anni di distanza il bosniaco è ancora al centro del progetto, pronto guidare l’ della prima di dopo essersi lasciato alle spalle i malumori dello scorso campionato. Sulla volontà del numero 9 – 260 presenze e 119 reti in giallorosso – ha pesato inevitabilmente l’arrivo dello Special One: dopo essersi confrontato con il portoghese ha accantonato l’ipotesi di lasciare la Capitale. Il fatto che non siano arrivate offerte allettanti ha influito sulla scelta di rimanere Trigoria, ma la sua permanenza non è mai stata un problema per la società che reputa un aggiunto considerato anche il suo peso nello spogliatoio.

Spogliatoio dove si respira già un clima familiare. I di lavoro in infatti sono serviti soprattutto raggiungere uno dei primi obiettivi dello Special One: cementare il gruppo e creare la giusta alchimia tra e giocatori. In attesa dell’ufficialità di Vina – arriverà nelle prossime ore – e si stanno integrando senza problemi nella realtà romanista.

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