MOURINHO “Mi è piaciuta mentalità, risultato ed empatia”

Dopo la vittoria contro il Trabzonspor, il tecnico portoghese Josè ha parlato ai microfoni di Sport. Queste le sue parole:

Cosa le è piaciuto di più della serata?
Mentalità, risultato ed empatia. Anche se in qualche momento la ha avuto difficoltà perché l’ era bravo, la gente capisce che c’è spirito, odo di pensare il gioco e il club. Questo mi è piaciuto. È un peccato che una come il Trabzonspor non giochi neanche in Conference, questa è una da e di qualità. Se non avesse fatto quella parata spaventosa, magari sarebbe stata una diversa. Magari andare casa per 30 per loro è troppo pesante.

Questa è il riflesso di una reazione che si inizia intravedere?
E’ importante giocare quando sei in difficoltà, quando domini è facile anche dal punto di vista emotivo. Quando sei in difficoltà devi soffrire, c’è un anche per questo, che non è qui per visitare la città ma per fare queste parate qui. Quella parata permette di resistere nel momento di difficoltà. Poi siamo usciti in contropiede. Ma la realtà della è diversa.

Zaniolo?
Gli ho chiesto se aveva bisogno di due di vacanza, ma mi ha detto di no. Domenica non ci sarà, mi ha detto che non vuole andare in vacanza e vuole stare con i compagni, questo è importante. Ma per me non sarebbe stato un problema.

Domani c’è la di Abraham.
Un po’ in ritardo (ride, ndr) Si vede che dal punto di vista fisico non è come siamo noi, ma tutti hanno capito la sua qualità e la mentalità perché nei suoi ultimi 32; in campo, con qualche difficoltà, fa un colpo di testa difensivo fantastico e con fuori positivo, ha finito terzino. è entrato bene, è un peccato non aver fatto giocare Mayoral, anche lui meriterebbe.

Da quale punto di vista la sua cresce di più?
Anche io cresco con loro, questo è importante per me. Penso che esista questa situazione: loro crescono con me, io con loro. Per lavorare bene ho bisogno di amare i miei giocatori. Se non ho quel feeling sono una persona e un diverso. Li ringrazio perché sono molto felice di crescere con loro.

Dove può ancora crescere la in questo periodo?
Tante cose si possono migliorare. Dal punto di vista emotivo e mentale si sente, lo sento anche io, difensivamente la sta bene anche quando abbassiamo il baricentro perché l’ domina. Dobbiamo migliorare per forza il pressing più alto, non siamo una con giocatori per natura ai quali piace pressare, è gente più in grado di aspettare e giocare con la palla sui piedi. Io voglio una che pressa di più e abbia più movimenti quando recuperiamo la palla. Voglio che siano bravi anche senza la palla tra i piedi. La gente deve capire che abbiamo vinto 3 partite e non 30, quindi tranquilli: una cosa è essere felici della crescita, un’altra del feeling positivo. Dobbiamo avere la consapevolezza della forza che abbiamo nel italiano. Guardate la panchina, ci sono posizioni in cui facciamo fatica essere competitivi. Ho 58 anni e non è l’entusiasmo della gente che mi fa dire quello che devo dire, siamo tranquilli e stiamo benino.

Pellegrini?
Deve firmare il suo contratto domani o dopodomani. Il è fantastico con lui e lui con il club. C’è uno sforzo incredibile per farlo felice per tanti anni, deve firmare subito. Se va in firma dopo, se non va firma subito. Siamo felici, abbiamo bisogno di lui. Arriverà la firma.

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