DIVAGAZIONI ROMANISTE… I giorni del Faraone

Di Franco BOVAIO – Il è tornato. Due decisivi nelle due partite degli ultimi cinque ed si è ripreso quella copertina che negli ultimi mesi aveva lasciato altri. Per motivi più che ovvi, visto che quando è tornato in giallorosso negli ultimi di gennaio era reduce da otto mesi di inattività che lo avevano inevitabilmente imbolsito. Tanto che nella seconda parte della passata non è mai riuscito incidere come ha dimostrato di saper ancora fare contro il e il CSKA.

Due partite che ha vinto anche e soprattutto grazie lui, autore in entrambe del del 21 che ha ribaltato il risultato favore dei giallorossi. E che gol! Strepitosamente bello quello contro il Sassuolo, altrettanto apprezzabile e ammirabile quello contro il CSKA. Perché lui la classe ce l’ha sempre avuta, nei piedi e nella testa. Solo che l’esilio dorato in e poi l’arrivo del gliel’avevano fatta un po’ dimenticare. Ma ora che é di nuovo in piena forma fisica ha ritrovato i colpi e la concentrazione giusta per farli che ha sempre avuto e insidia la titolarità nel ruolo di esterni alti del 42-31 di a e Zaniolo. Meglio così. Per lui, per e per lo stesso Mourinho. Perché per un l’abbondanza e la conseguente possibilità di scegliere non sono mai un problema. E’ la carenza che lo mette in crisi. E volte, in alcuni ruoli, non gli resta che pregare S.Pietro per la salute dei suoi titolari.

Come ha giustamente sottolineato nella conferenza post riferendosi, neppure troppo velatamente, ai vari Karsdorp, e Cristante.

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