Mourinho il re di coppe

(IL MESSAGGERO) Tra i venticinque trofei, e mezzo, che José può vantare nella sua carriera manca ancora la Conference League. Nuova competizione che la affronterà per la prima volta in questa e che, con molta probabilità, lo Special One ha messo nel mirino per portare cinque i propri trofei internazionali ed eguagliare uno come Trapattoni (una e tre Uefa, più una Coppa della Coppe) Ma non bisogna farsi trasportare tropppo dall’entusiasmo, visto che ogni deve essere giocata e siamo solo all’inizio della stagione: «Il percorso è lungo. Il riveste un’importanza diversa, ma ci teniamo e giocheremo per vincerla. Nessuno pensa al Verona, tutti hanno in testa il CSKA. E’ questo ciò che voglio ed è così che lavoriamo. Voglio che la sia pronta per tutte le competizioni. Abbiamo qualche limitazione sulla rosa. Cinque non sono cinquanta. Non c’è ragione per essere ultra ottimisti. Però i risultati positivi sono ovviamente importanti, aiutano il per sviluppare la squadra, la gente e i sono felici ma anche loro devono essere equilibrati. L’empatia creata fra di noi e con loro è molto importante. Però noi dobbiamo avere esperienza e tranquillità, restare calmi perché dobbiamo ancora migliorare tanto».

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