La Roma si trasforma: i Friedkin e la rivoluzione senza fine

( DELLO SPORT) Adesso è definitivamente la dei Friedkin. Perché anche l’ ponte con la vecchia gestione, quella legata James Pallotta, è venuto giù, anche se non è stata una caduta fragorosa e dolorosa, ma una scelta condivisa. Sta di fatto che da ieri anche Guido lascia la Roma. Al suo posto e Friedkin hanno scelto Pietro Berardi, anni, nuovo «Corporate Ceo» e del club, partire al più tardi dal primo gennaio 2022 È è l’undicesimo nuovo dirigente della gestione texana. Prima di lui, infatti, erano arrivati Tiago Pinto (general manager), Lombardo (segretario generale), Vergine (settore giovanile), Van Den Doel (direttore marketing), Scalera (direttore relazioni governative), Pastorella (direttore Departments), Murgo (capo del personal), Krauss (capo della sicurezza), Vitali (responsabile ufficio legale) e Costanzo (advisor stadio) Ma perché i Friedkin hanno deciso di cambiare anche quella che era stata ufficializzata come la loro «voce»? Con la presenza fissa di e Roma, di fatto non c’era più bisogno di un operativo come era Guido Fienga, che – per dire – nella fase di transizione tra le due proprietà per un po’ ha fatto anche le funzioni di direttore sportivo. e hanno fatto di il loro quartier generale. Ma le decisioni sono tutte loro, come la gestione diretta del club.

One thought on “La Roma si trasforma: i Friedkin e la rivoluzione senza fine

  • 17/01/2022 in 08:52
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