Mou all’attacco

(IL MESSAGGERO) Stanno arrivando le grandi salite. Ci racconteranno quanto è davvero tosta la di José Mourinho, se il rischio paga, se il suo gioco d’ matto e disperatissimo reggerà il confronto con le sommità del campionato: dopo la subito e Napoli, poi la di e il Milan, e ne sapremo di più.

Per ora balza all’occhio il dato che la Roma, nonostante il suo sia sempre stato un maestro di accortezze tattiche, è la dall’assetto più offensivo del campionato, e detesta il pareggio: finora ha solo vinto, quasi sempre, o solo perso, due volte. Nessuno gioca con quattro attaccanti, al massimo ne hanno tre la Lazio, il o il Milan: la invece ha e Mkhitaryan, due fantasisti, sulle fasce, e e al centro. Tra l’altro, ogni volta che i quattro hanno giocato insieme, la ha vinto […].

Come un investitore spregiudicato sul finanziario, José ha scelto di scommettere sul rischio […] La gioca prendendosi parecchi rischi, perché va sempre all’ e cerca l’espressione tecnica, più che la difesa degli spazi: del resto dal non sono arrivati né il centrocampista di equilibrio né i difensori, quindi tanto vale buttarsi in avanti […].

I giallorossi sono terzi per segnati e primi per tiri in porta tentati, 114, davanti e Napoli (112) e al Milan (103) Sono primi per colpiti, 6, e per corner calciati, 46 Secondi per assist, 13, dietro l’Inter. Quinti per possesso palla, terzi per precisione dei passaggi […].

I prossimi impegni, col massimo urto possibile, ci diranno molto degli equilibri della Roma. Il primo esserne curioso è lo stesso Mourinho, che aspetta e prepara la di con enorme attenzione […].

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