Tre calci alla tristezza

(IL TEMPO) Una vittoria per dimenticare il e mettere al sicuro la vetta nel girone di Conference League. La fa quel che deve e torna dall’ in piena notte con tre punti in cassaforte e un umore un po’ migliore rispetto quello della partenza. Si gioca Zaporizzja dove è costretto traslocare il volenteroso ma modesto per le sue gare casalinghe, i giallorossi indirizzano subito la gara con un ben costruito sull’asse Darboe-El Shaarawy, poi si sfilacciano un po’ e aspettano la ripresa per chiudere i conti, quando Mourinho mette dentro e e il divario tecnico tra le squadre diventa ancora più netto. È timbrare il cartellino di testa per il 20, poi proprio Abraham, dopo il nr. 5 della sua esperienza in giallorosso (13 quelli totali della squadra), fissa il punteggio sul 30. In Bulgaria il e il Bodo pareggiano 00, è quindi la Roma guidare da sola il gruppo punteggio pieno. E farà bene restare lassù fino in fondo, per riaffacciarsi in Europa direttamente marzo negli ottavi. Mourinho ha sfruttato la gara in per testare Darboe a centrocampo – uno dei migliori in campo – al fianco dello stakanovista Cristante, lasciando ancora fuori sia Villar sia Diawara, entrati nel finale. È ormai sempre più chiaro quanto lo Special One non punti sui due e si aspetti un rinforzo a gennaio. Si sono rivisti invece Kumbulla, e Calafiori in difesa, mentre Ibañez si cimenta da terzino e può diventare una soluzione utile recuperare equilibri in una che anche ieri si è fatta infilare qualche volta di troppo. In attacco e hanno sfruttato male l’occasione, mentre è sembrato arrugginito dopo il saltato per squalifica. Borja Mayoral, ancora una volta, sono stati concessi solo pochi minuti finali, mentre hanno riposato Mancini, Viña e che, insieme e rimasti Roma, saranno forze fresche per l’ultima gara prima della sosta: dopodomani bisogna battere l’Empoli all’Olimpico. Solo così il perso sarà davvero alle spalle.

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